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Brescia: riciclaggio tra Italia e Svizzera, la Finanza sequestra beni per 4 milioni

mercoledì, 17 maggio 2017

Brescia – La Guardia di Finanza del comando provinciale Brescia e la Nucleo Polizia Tributaria della Procura della Repubblica presso i militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia e personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Brescia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo hanno sequestrato beni immobili del valore di oltre 4 milioni di euro. Appartamenti, negozi, garage, ma anche terreni e porzioni di fabbricati anche in Val Cavallina per un valore stimato di 2,5 milioni di euro e sono la tranche bergamasca dell’operazione del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e della Mobile di Brescia, eseguita su decreto del Gip Bianca Maria Bianchi. Complessivamente l’operazione ha portato al sequestro preventivo di 87 immobili di due società tra Brescia, Varese e Mantova. Il blitz non è giunto però inaspettato dato che si tratta del proseguo dell’operazione “Pecunia olet” (il denaro puzza) del 19 dicembre scorso che aveva portato gli investigatori, a sequestrare in due tranche circa 10 milioni di euro (2,1 milioni di euro prima e 8 milioni poi) alla famiglia Sirani, Isabella, il fratello Fausto, il padre Innocente e la madre Pierina Beniamina Pesenti, di origine bresciana ma trasferita anni fa a Calcio, e ai consulenti svizzeri Roger Maibach e Tiziano Galeazzi. I sei sono indagati per riciclaggio perché secondo l’accusa avrebbero svuotato le casse di società edili portate alla bancarotta trasferendo il denaro da conti italiani a conti in Svizzera, San Marino, Singapore. I conti sarebbero stati intestati a società offshore tra Panama, le Isole Marshall e le Isole Vergini Britanniche.

L’operazione del dicembre 2016 non metteva tuttavia la parola “fine” alle indagini. Da un’approfondita analisi della documentazione acquisita in tale frangente, grazie anche alla collaborazione dell’Autorità Giudiziaria Elvetica, e dai successivi accertamenti, sono emersi ulteriori beni di provenienza illecita.


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