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Brescia, rapinarono giovane fuori da un locale: arrestati tre ragazzi, un quarto dovrà presentarsi in caserma

giovedì, 2 marzo 2017

Brescia – Rapinarono una giovane fuori da un locale: arrestati tre ragazzi, un quarto dovrà presentarsi in caserma. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno provveduto ad arrestare due soggetti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, e a notificare ad un terzo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria mentre un quarto era già stato arrestato, e sottoposto all’obbligo di permanenza in casa, per gli stessi fatti nell’ottobre 2016 su disposizione del Gip del Tribunale per i minorenni di Brescia e tornato libero nel frattempo.

Tutti i protagonisti della vicenda sono giovanissimi stranieri di Bagnolo Mella e sono stati ritenuti responsabili di una rapina commessa in località Tesa di Bagnolo Mella lo scorso 20 agosto 2016 alle 4 circa. Nella circostanza i quattro all’uscita di un locale pubblico, per futili motivi, avevano aggredito, utilizzando la fibbia di una cinghia come corpo contundente, uno studente minorenne di Poncarale, causandogli lesioni guaribili in 20 giorni e sottraendogli il telefono cellulare.

SCOPERTO UN LABORATORIO TESSILE CLANDESTINO, SANZIONI AMMINISTRATIVE 

La compagnia Carabinieri di Verolanuova ha organizzato, nella giornata del 28 febbraio, un servizio straordinario nel territorio, con lo scopo di contrastare principalmente i fenomeni dell’immigrazione clandestina, con tutte le sue sfaccettature, e dello sfruttamento della manodopera.

Gli sforzi, frutto di una pregressa attività info-investigativa, si sono concentrati nel territorio facente capo alla Stazione Carabinieri di Leno che, nella tarda serata, ha operato in stretta collaborazione con il Nucleo carabinieri Ispettorato Lavoro di Brescia e con il Servizio P.S.A.L. (Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) dell’ATS Brescia, effettuando un’ispezione in un garage adibito a laboratorio tessile ubicato in Porzano; nella circostanza, sono state sorprese 4 cittadine cinesi, tra i 30 e i 50 anni, mentre espletavano attività di confezionamento capi d’abbigliamento per conto terzi (anche di alcuni marchi conosciuti), tra le quali la titolare C.Y. Le altre tre donne venivano identificate in W.H, regolare in Italia; P.A.W, senza fissa dimora, la quale, all’esito degli accertamenti, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, per essersi trattenuta clandestinamente sul territorio nazionale; W.H., senza fissa dimora, denunciata anch’ella in stato di libertà’, per essersi trattenuta in territorio italiano benché destinataria di ordine del questore di Brescia.
laboratorio cinese 1

La titolare, oltre ad essere sanzionata per una serie di contravvenzioni amministrative per un totale di oltre 10.000,00 euro ed essere destinataria di provvedimento sospensivo dell’attività imprenditoriale poiché non in regola con le autorizzazioni e di fatto da considerarsi clandestina, è stata denunciata in stato di libertà’ per aver favorito la permanenza in territorio italiano di cittadini extracomunitari clandestini. Le due donne sprovviste di documenti sono state invece accompagnate, come da relativo decreto della Prefettura di Brescia, presso il C.I.E. di Roma.


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