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Brescia: l’operazione Rueda porta in carcere dieci persone. Sequestrati 174 chili di droga

venerdì, 12 dicembre 2014

Brescia - L’operazione “Rueda” è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia. Ha origine nel giugno 2012 e trae il suo nome dal luogo di occultamento dello stupefacente nel corso del primo sequestro effettuato, per l’esattezza una ruota di camion. L’attività sopraccitata é stata svolta sotto la direzione del Servizio Centrale Operativo e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ed ha avuto termine con l’ultimo arresto nel gennaio 2013.polizia_4_7

Nello stesso periodo la Squadra Mobile presentava alla Procura informativa per i reati previsti dagli artt. 73 e 74 D.P.R. 309/90, nei confronti di un sodalizio composto da 19 persone di origine marocchina, dedite al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La Procura di  Brescia, accogliendo a pieno la tesi investigativa, emetteva ordinanza nei confronti di sedici persone colpite da misura cautelare in carcere poiché ritenuti nella struttura organizzativa in posizione apicale.
Tutti di nazionalità marocchina e di età compresa tra i trenta ed i quaranta anni. L’attività investigativa aveva inizio nel gennaio 2012, a seguito dell’arresto in Gardone Valtrompia di un soggetto di nazionalità marocchina che custodiva in una ruota di un camion, trasportata su un’autovettura Lancia Y, kg. 63 di hashish appena giunti dalla Spagna. L’indagine consentiva di delineare con precisione i ruoli dei clienti e fornitori nei confronti dei quali sono stati raccolti i gravi indizi di colpevolezza posti alla base delle misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Brescia.
Di particolare rilevanza risulta la circostanza che a 5 degli indagati è stata riconosciuta l’appartenenza ad un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanza stupefacente.Veniva inoltre individuata la rete illecita dell’attività di spaccio della sostanza stupefacente identificando Brescia quale città di snodo delle sostanze illecite presso la quale arrivavano grossi quantitativi che successivamente venivano smistati in altre città quali Verona, Modena e Bolzano.
L’indagine ha riguardato due gruppi distinti; uno smerciava hashish e l’altro cocaina. L’hashish giungeva dalla Spagna, occultato in ruote di mezzi articolati. Una volta giunto a Brescia, precisamente nella zona di via Orzinuovi, veniva aperto lo pneumatico ed estratto lo stupefacente che veniva poi destinato allo spaccio.
I contatti fra i vertici di entrambi i gruppi avvenivano in un Kebab, ora chiuso, situato in zona Lamarmora. Il servizio di ristorazione d’asporto, di proprietà di uno degli indagati, fungeva altresì come attività di copertura al fine di giustificare anche il tenore di vita del medesimo.
Il 28 giugno 2012, in via Lamarmora, veniva arrestato un soggetto. Lo stesso veniva bloccato mentre caricava su un’autovettura, una Toyota Yaris, una grossa valigia in Juta appena prelevata dal baule di una Mercedes in sosta. Nella valigia vi erano custoditi 30 chilogrammi di hashish.
Il 13 agosto 2012, al Villaggio Sereno veniva arrestato un altro soggetto che trasportava a bordo di una Peugeot modello 206 chilogrammi 42 di hashish. Dal kebab di via Lamarmora, in data 04 settembre 2012, veniva pedinato un soggetto che, allontanatosi dal luogo a bordo di un’altra Toyota Yaris, veniva intercettato in autostrada, in provincia di Verona, mentre trasportava oltre 30 chilogrammi di hashish.
Il gruppo che smerciava cocaina utilizzava invece come base logistica un appartamento situato in una zona residenziale del vicino comune di Castelmella (Brescia).
L’appartamento, all’insaputa del proprietario, dato in locazione ad uno straniero regolare, veniva invece utilizzato dagli indagati per nascondere la cocaina. Nel corso dell’indagine, sono stati compiuti sequestri per un totale di 173 chili di sostanza stupefacente tipo hashish e 1 chili di sostanza stupefacente tipo cocaina e tratte in arresto 10 persone nella flagranza del reato nonché segnalati alla prefettura numerosi tossicodipendenti.


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