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Brescia: finanza e carabinieri arrestano due clandestini. Dopo il processo rispediti in Albania

sabato, 20 giugno 2015

Brescia – La Guardia di Finanza di Brescia ha fermato una coppia di albanesi con documenti falsi. Gli uomini del Gruppo Tutela Economia del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brescia, congiuntamente ai carabinieri della stazione di Roncadelle (Brescia), hanno proceduto al controllo di due soggetti albanesi nell’ambito di un servizio volto al contrasto dell’immigrazione clandestina.

Nel corso dell’attività, pattuglie composte da militari delle citate forze di polizia procedevano al controllo di un’autovettura modello Mini Cooper, condotta da un cittadino albanese e intestata ad un connazionale attualmente irreperibile. Alla richiesta degli operanti l’uomo esibiva una patente di guida e una carta d’identità romeGuardia di Finanza e carabinieri di Trentone, risultate false, al fine di celare la sua reale identità. Lo stesso veniva però immediatamente riconosciuto dagli operanti, in quanto già oggetto di indagini pregresse in materia di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché in materia di contrasto all’immigrazione clandestina.

Soltanto un mese fa l’uomo era stato già tratto in arresto dai militari della Stazione dei Carabinieri di Roncadelle per essere illegalmente rientrato in territorio nazionale, nonostante un provvedimento di espulsione e accompagnamento coatto alla frontiera.

La successiva perquisizione domiciliare permetteva di identificare la compagna del soggetto, una prostituta albanese trovata in compagnia di un cliente. Anche la donna, così come il compagno, disponeva di documenti rumeni risultati essere successivamente falsi. Entrambi i soggetti, sorpresi dell’intervento delle forze dell’ordine, si mostravano reticenti e non fornivano alcuna giustificazione in ordine alla detenzione e, soprattutto, alla provenienza dei documenti.
Pertanto, si procedeva all’arresto dei due responsabili nei cui confronti, a seguito del processo svoltosi per direttissima, venivano nuovamente avviate le pratiche per l’immediata espulsione con accompagnamento coatto all’aeroporto di Malpensa per essere imbarcati su un volo di sola andata con destinazione Albania.


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