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Breno: la gestione della malga “Bazena” riaffidata all’azienda Romelli. Proteste degli animalisti

mercoledì, 23 marzo 2016

Breno – La gestione della Malga “Bazena” è stata affidata all’azienda agricola Romelli, di Giacomo Romelli, per altri sei anni. La commissione giudicatrice del Comune di Breno ha valutato le offerte pervenute e affidato la gestione delle diverse malghe di proprietà comunale.

Il caso della malga “Bazena” balza all’attenzione anche per la vicenda che aveva tenuto banco nel luglio 2014 quando venne ucciso a bastonate il cane Moro. L’inchiesta portò nel gennaio 2015 al rinvio a giudizio dell’allevatore Giacomo Romelli, 50 anni, e del figlio Domenico, per il reato di maltrattamento di animali.

Breno Bazena cane Moro

La vicenda è tornata d’attualità con il provvedimento adottato il 21 marzo scorso dal responsabile dei servizi alla persone dal Comune di Breno, Sergio Vielmi, che ha affidato la gestione della malga all’azienda agricola di Giacomo Romelli, l’allevatore al centro della vicenda di due anni fa.

Il Partito Protezione Animali ha già fatto sentire la propria voce di protesta per la decisione di affidare la gestione all’azienda agricola Romelli e nelle prossime settimane organizzerà un presidio (Nella foto la protesta di un anno fa). 

LA POSIZIONE DEL SINDACO FARISOGLIO 

Sulla vicenda il sindaco di Breno, Sandro Farisoglio, prese una posizione ufficiale e sulla base di un parere legale riferì che intendeva togliere la gestione della malga all’allevatore protagonista del fatto di cronaca. Anche in caso di una condanna.

Ecco la posizione del sindaco Farisoglio ai tempi: “In merito allo spiacevole e grave episodio del cane massacrato la scorsa estate l’Amministrazione comunale di Breno ha sempre assunto una precisa posizione di denuncia e condanna. È però scontato il dovere dell’ente pubblico di rispettare la normativa vigente, anche per non incorrere in inutili contenziosi potenzialmente dannosi per il bilancio comunale. Per questo il Municipio ha contattato l’avvocato Alberto Serioli, dello studio BettiniGallo-Serioli di Pisogne, per essere accompagnato nella vicenda giudiziaria in modo corretto. Viste le richieste continue di togliere la gestione della malga all’allevatore, riportiamo il parere ricevuto dall’avvocato. Rivolgendoci quindi a chi contesta all’Amministrazione di non aver mantenuto l’impegno verbale di revocare alla famiglia di allevatori il contratto di affitto della malga comunale, qualora qualcuno fosse in grado di addurre motivazioni discordanti dal parere citato e legalmente sostenibili in merito alla questione, siamo pronti a prenderle in considerazione”.

IL PARERE DELL’AVVOCATO SERIOLI
“Allo stato non sussistono circostanze tali per cui il Comune di Breno possa legittimamente sciogliersi, né mediante risoluzione né mediante recesso unilaterale, dal rapporto contrattuale in essere con il signor Giacomo Romelli, atteso che l’episodio descritto (per quanto appaia esecrabile all’opinione pubblica), non integra alcuna delle ipotesi in cui è consentito il ricorso a tali rimedi (anche in considerazione del fatto che la colpevolezza del signor Romelli è tuttora in fase di accertamento).

Eventuali iniziative comunque intraprese e volte a porre anticipatamente fine al contratto legittimerebbero piuttosto il signor Romelli ad agire nei confronti del Comune al fine di ottenere sia la conservazione e/o il ripristino del rapporto contrattuale, sia il risarcimento del danno conseguente all’eventuale indisponibilità, anche temporanea, del bene concesso in affitto che tali iniziative dovessero procurare all’affittuario.

Peraltro, anche l’eventuale futura condanna del signor Romelli per i fatti a lui ascritti, nella misura in cui detta condanna non impedisse allo stesso di attendere compiutamente agli obblighi su di esso gravanti in forza del contratto, non legittimerebbe alcuna risoluzione del contratto stesso, o il recesso unilaterale del Comune”.


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