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Borgo Valsugana, denunciati dai carabinieri tre nomadi per tentato furto

lunedì, 19 settembre 2016

Borgo Valsugana - I carabinieri della Compagnia Borgo Valsugana hanno denunciato 3 nomadi per tentato furto in abitazione, ricettazione e guida senza patente. La Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, impegnata in controlli straordinari del territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione del fenomeno dei furti, specie quelli in abitazione, hanno denunciato, in stato di libertà, tre nomadi per tentato furto in abitazione, ricettazione e guida senza patente.

Tutto è successo sabato pomeriggio, a Pergine Valsugana. Il binomio “Cittadini-Arma”, ha dato i suoi frutti. Sono le 18 circa, quando al 112, il numero di emergenza dei carabinieri, arrivava la chiamata di un uomo che raccontava il tentativo di intrusione all’interno di un’abitazione nella località di Pergine Valsugana: “Nella casa accanto alla mia, ci sono tre persone che stanno rompendo una finestra…”, queste le sue parole.

La pattuglia dei carabinieri di Pergine è nelle immediate vicinanze ed in pochi istanti, raggiunge l’abitazione attaccata dai ladri. Vedono allontanarsi un’autovettura a gran velocità, che corrisponde, come modello e colore, a quella fornita dal testimone al 112. Nasce un brevissimo inseguimento al termine del quale bloccano l’auto con a bordo le tre persone. Nel frattempo arrivano altre pattuglie dell’Arma e si procede ad un approfondito controllo. Sono tutti nomadi di origine, R.S. 19enne, J.V. 17enne e D.E. 16enne, uno di loro, minore, con precedenti per guida senza patente. Ed in effetti, anche in questo caso, la patente non ce l’ha, perché mai conseguita. E’ recidivo. Si va sul penale. Nel frattempo si procede alle perquisizioni personali e veicolare e si rinviene, all’interno del mezzo, un servizio da caffè in porcellana e due giraviti di notevoli dimensioni. I fermati non sanno dimostrare la provenienza delle porcellane ne spiegare a cosa possano servirgli utensili di siffatte connotazioni. Si decide pertanto di accompagnarli nella caserma di Pergine dove, al termine degli accertamenti di rito e sentiti altri testimoni, vengono denunciati tutti e tre alla Procura di Trento. L’autovettura dei fermati è stata sequestrata per successiva confisca. Sono in corso indagini al fine di risalire ai legittimi proprietari della refurtiva recuperata.


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