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Blitz della Squadra Mobile di Trento: sequestrati otto chili di droga, arrestate 21 persone

martedì, 10 giugno 2014

Trento – Blitz antidroga. Sequestrati otto chili di droga per un controvalore di 200.000 euro, 7500 euro di denaro sequestrato, 11 arresti in flagranza e 21 provvedimenti restrittivi emessi dal Gip del Tribunale di Trento, sono questi i numeri da cui parte l’operazione “RENE”, appena conclusasi con l’esecuzione di 6 custodie cautelari in carcere, un arresto domiciliare ed un obbligo di presentazione quotidiana. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, iniziata ad ottobre dello scorso anno, ha permesso di smantellare un’organizzazione, composta, quasi esclusivamente da cittadini nordafricani, dedita all’acquisto fuori provincia d’ingenti quantitativi di droga destinata prevalentemente al mercato cittadino.polizia stradale

L’OPERAZIONE DELLA SQUADRA MOBILE

L’organizzazione, ramificata in gruppi o “batterie” autonome, aveva pensato di poter limitare i controlli delle forze dell’ordine e conseguentemente diminuire i rischi della gestione dell’attività criminale, creando una vera e propria cooperativa a delinquere, tale da poter garantire l’acquisto della droga al consorzio e la vendita al dettaglio alle singole “batterie”.

Mentre, infatti, la gestione dei clienti veniva organizzata dai singoli gruppi, in modo tale da poter fidelizzare gli acquirenti, viceversa, per l’acquisto della droga fuori provincia, i singoli gruppi o “batterie” si consorziavano demandando ad uno solo di loro il compito di contattare i fornitori ed acquistare lo stupefacente. Nella pratica, quindi, era il singolo, individuato di volta in volta, che si assumeva quella parte di rischio d’impresa una volta scoperto. Di fatto, però, pur rischiando di essere individuato dalle forze dell’ordine, limitava l’esposizione economica del suo gruppo alla sola parte di droga da loro finanziata, non solo, questa cooperazione permetteva al gruppo, la volta successiva, di esporsi solo economicamente perché, poi, non sarebbe toccato a loro il rischio conseguente ad un intervento delle forze dell’ordine ma ad un altro componente di un altro gruppo dell’organizzazione.

Proprio per tale motivo nel corso dell’indagine ci sono stati vari i momenti in cui sono stati registrati i più fantasiosi comportamenti degli indagati volti a trovare la soluzione logistica più utile per il trasferimento della droga. Modalità queste, non individuata dall’organizzazione, ma lasciata alla fantasia del singolo, come ad esempio l’utilizzo, anche per grandi distanze, di mezzi pubblici, oppure, individuazione nel luogo dell’acquisto di persone compiacenti che si prestavano a fungere da “taxi” per il solo accompagnamento (ad esempio Lombardia a Trento) dietro un modesto compenso.

Nel corso dell’operazione, che ha avuto quale scopo primario di contrastare lo spaccio nelle vie e nelle piazze del centro cittadino e in particolare la zona di via Pozzo e piazza S. Maria, sono stati, inoltre, sequestrati 500 grammi di sostanza stupefacente in origine eroina, trasformatasi nella pericolosa 6MAM, tristemente definita come la droga killer.


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