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Blitz dei carabinieri sul Garda: fermata la gang che utilizzava banconote da 20 euro false. Tre persone arrestate

mercoledì, 4 giugno 2014

Limone del Garda – Operazione dei carabinieri contro l’utilizzo di banconote false sul Garda. Nei guai sono finite due donne e un uomo. Il blitz è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri di Brescia I militari della stazione carabinieri di Limone sul Garda (Brescia), insieme ai militari del Nor della compagnia di Salò e ai colleghi della stazione carabinieri di Salò, al termine di un’articolata attività informativa ed investigativa, con l’obiettivo di individuare soggetti dediti alla spendita di banconote falsificate, hanno arrestato in flagranza L. S. pregiudicata 22 enne residente a Capriano del Colle, V.R. di 47enne residente a Brescia, e del  28 enne R.B. anche lui residente a Capriano del Colle. Tutti sono già conosciuti per per reati contro la persona ed il patrimonio.

Dopo numerosi appostamenti sono stati smascherati i tre malviventi mentre si allontanavano con uCarabinieri1na Fiat Punto di colore bianco, da un bar di Limone sul Garda, dove avevano da poco cambiato una banconota da 20 euro  falsificata. Gli accertamenti hanno poi consentito di individuare altre cinque vittime della scorribanda di quel giorno, tutti commercianti che aprono i loro esercizi fra Toscolano Maderno, Gargnano e Salo’, che avevano ricevuto lo stesso tipo di banconote. I tre sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare: sono state rinvenute 31 banconote, tutte del taglio di 20 euro, false. La perquisizione è stata poi estesa ai domicili dei tre arrestati. Presso la casa del 28 enne veniva così rinvenuta, occultata in un porta ombrelli, una pistola semiautomatica marca Bernardelli modello 60 calibro 7,65 completa di un caricatore e 12 proiettili di cui uno in canna. Gli arresti sono già stati convalidati: per l’uomo, anche in virtù dei suoi precedenti, è stata disposta la custodia in carcere in attesa del processo, mentre per le due donne è stato disposto l’obbligo di firma  in attesa dell’udienza.


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