QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Blitz dei carabinieri di Salò e Verolanuova, raffica di arresti e denunce per spaccio e rissa

martedì, 20 settembre 2016

Salò - Negli ultimi giorni i carabinieri della Compagnia di Salò sono stati impegnati in diverse attività di controllo nell’ambito della zona della Val Sabbia e della costa occidentale del Garda. Sono stati effettuati posti di controllo alla circolazione stradale ed ispezioni ad esercizi pubblici con conseguente identificazione di numerose persone e dei relativi automezzi.

carabinieri

Le verifiche sono state estese anche nei confronti di personaggi contigui agli ambienti frequentati da soggetti dediti al consumo di stupefacenti.

In tali contesti sono stati effettuati eseguiti i seguenti provvedimenti restrittivi:

a Gargnano via Marconi è stato arrestato dai Carabinieri di Gargnano un cittadino nigeriano il quale, dopo essere entrato all’interno dei locali di un’abitazione ove in quel momento erano in atto dei lavori di ristrutturazione, notato un marsupio appartenente ad uno degli operai, sfilava il relativo portafogli (contenente 300 euro ed i documenti), cercando di allontanarsi venendo però notato dai lavoratori che immediatamente chiamavano i militari;

a Preseglie, sono stati arrestati dai carabinieri di Idro e Vestone 3 persone rispettivamente marito, moglie e figlia maggiorenne. In questo caso è stato contestato a loro carico il reato previsto e punito dall’art. 73 D.P.R. 309/1990 per aver detenuto nella propria abitazione e coltivato nell’orto attiguo delle piante di marijuana.
In sintesi, nel corso di una perquisizione effettuata d’iniziativa per la ricerca di stupefacenti, è stato
sequestrato:
- 1,2 chilogrammi di stupefacente del tipo marijuana già essiccata e sminuzzata;
- 2 bilancini di precisione;
- materiale per il confezionamento;
- la somma di euro 200,00 ritenuta provento di spaccio;
- 22 piante di canapa indiana dell’altezza media di circa 2 metri già mature;
Lunedì 19 alle 15.30 circa, a Brescia centro cittadino, i carabinieri di Gavardo con la collaborazione dei militari di Brescia San Faustino hanno arrestato una 58 enne, con precedenti per reati contro il patrimonio, già gravitante nell’area di Gavardo, in quanto colpita da ordine di carcerazione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano dovendo la stessa scontare 7 anni ed 8 mesi di reclusione per diverse truffe consumate in questa regione dal 2007 al 2013.
Per quanto riguarda gli arrestati in flagranza, nella mattinata odierna, sono stati sottoposti a giudizio direttissimo presso il Tribunale di Brescia con rinvio del processo ad altra data per termini a difesa.

ALTRO INTERVENTO
Recatosi a Orzinuovi in orario notturno per un intervento all’interno di una sala giochi, a seguito di una richiesta dal gestore medesimo per la presenza di un avventore che in stato di ubriachezza stava creando disordine all’interno del locale, un equipaggio dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Verolanuova individuava il responsabile di ciò, un cittadino albanese in evidente stato di alterazione dovuto all’ingerimento di bevande alcoliche, il quale però da subito opponeva un comportamento ostruzionistico rifiutando di fornire le proprie generalità, tanto da rendersi necessario condurlo nella caserma di Verolanuova per procedere ai rilievi dattiloscopici e poterlo quindi identificare; compreso ciò, l’albanese reagiva in maniera energica e dapprima afferrava per il collo uno dei due Carabinieri e indi ingaggiava una vera e propria colluttazione con entrambi i militari, sedata non senza difficoltà, e a seguito della quale il reo veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, risultando peraltro già gravato da altro precedente penale. Giudicato per direttissima dal Tribunale di Brescia veniva sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Comezzano Cizzago con l’obbligo di permanere.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136