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Blitz dei carabinieri di Desenzano, Gardone e Verolanuova: giro di vite contro ladri e truffatori. Le operazioni

martedì, 12 aprile 2016

Sirmione – Giro di vite dei carabinieri sui reati contro il patrimonio; scoperti “predatori” di auto in sosta, truffatori di anziani e “topi d’appartamento”. Sempre estremamente tenace ed operativa l’Arma di Sirmione, che agisce con attenzione al territorio ed ai reati predatori e contro il patrimonio, impiegando a largo spettro le proprie competenze ed efficacemente i propri Carabinieri; costante la prevenzione e puntuale il contrasto alle attività criminali.

È cosi che, a conclusione di appostamenti, indagini, controlli e riscontri, i Militari della Stazione Carabinieri di Sirmione sono riusciti ad identificare e deferire all’Autorità Giudiziaria dieci soggetti che, dall’inizio del mese, in distinte occasioni, si sono resi responsabili di vari episodi delittuosi, mettendo a segno alcuni furti all’interno di supermercati, su autovetture in sosta ed in appartamento, in danno di residenti e di turisti. Tra le persone denunciate vi sono cittadini italiani e stranieri, uomini, donne e coppie, tutti provenienti da altri territori e di età compresa tra i 29 ei 50 anni. Dato ancora più confortante: in tutti gli episodi scoperti la quasi totalità della refurtiva è stata recuperata e restituita alle vittime.

Delle diverse operazioni, in particolare, si segnala il deferimento in stato di libertà di un soggetto di origini campane, verosimilmente specializzato in truffe e furti perpetrati ai danni di persone anziane, il quale, fingendosi un venditore di frutta e verdura, con destrezza sfilava i soldi dai portafogli degli ignari potenziali clienti. Il maltolto è stato recuperato e restituito ai proprietari.

È stata inoltre denunciata una coppia di origine romena, senza fissa dimora in Italia, resasi responsabile di furti “in serie” a vari supermercati del Basso Garda, tra le Provincie di Brescia e Verona. Tutta la refurtiva è stata restituita e, nel corso dell’intervento, è stato assicurato alla giustizia un altro loro connazionale, senza fissa dimora, ricercato poiché su di lui gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata ai furti nei supermercati.

Inoltre altri quattro soggetti, suddivisi in due gruppi operativi, sono stati denunciati per furti su autovetture che commettevano sul lungolago di Sirmione. Anche in questo caso la refurtiva è stata recuperata e già restituita ai denuncianti.

Da ultimo è stato individuato un soggetto proveniente dai Balcani resosi responsabile di furti in abitazione; quasi 8.000 Euro il valore del “bottino”, recuperato e già tornato nelle mani degli aventi diritto.

Flero: continue minacce e insulti all’ex compagna, italiano 32enne agli arresti domiciliari.

I carabinieri della Compagnia di Verolanuova hanno tratto in arresto un italiano 32enne, M.M. domiciliato a Brescia perché ritenuto responsabile di ripetute molestie all’ex compagna accusata di avergli portato via la loro piccola figlia e di non accudirla in modo adeguato, a seguito della rottura di un rapporto di convivenza avvenuto da circa un anno. Da ultimo, proprio il giorno di Pasquetta ennesima lite avveniva a Flero, ove la persona offesa abita insieme ai suoi genitori, e durante la quale il reo la insultava, la minacciava e le sputava addosso e, dopo essersi allontanato, iniziava a tempestarla di telefonate continuando a insultarla; non contento si ripresentava in serata presso l’abitazione ove, in evidente stato di ebbrezza alcolica, continuava negli insulti, frenato solo dal tempestivo intervento di una pattuglia di Carabinieri che lo convinceva ad allontanarsi; non pago però ritornava sul posto in tarda serata armato di coltello e, bussando violentemente alla porta dell’appartamento per farsi aprire rompeva addirittura il vetro della porta stessa ferendosi e provocando la reazione del padre della ragazza, presente in casa, che con una sedia riusciva a farlo allontanare.

La tempestiva rappresentazione dei fatti all’Autorità Giudiziaria bresciana consentiva in tempi brevi di ottenere prontamente una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del prevenuto per i gravi reati di atti persecutori commessi in danno di persona legata in passato da relazione affettiva nonché di violazione di domicilio commessa con violenza alle cose e con il porto di un’arma; i Carabinieri riuscivano a rintracciarlo a Rovato e lo sottoponevano alla misura restrittiva degli arresti domiciliari presso l’appartamento dei genitori sito in Cazzago San Martino.

Operazione antidroga 

Due le operazioni antidroga portate a termine dal personale della Compagnia Carabinieri di Verolanuova negli ultimi giorni. La prima a Bagnolo Mella ove i Carabinieri, dopo aver predisposto un servizio di osservazione e controllo nei pressi di una abitazione dove era stata segnalata una possibile attività di spaccio di sostanze stupefacenti, notavano uscirne due soggetti di etnia indiana i quali, venivano immediatamente sottoposti a una perquisizione personale e uno dei due veniva trovato in possesso di 5 grammi di eroina; i militari operanti individuavano quindi l’appartamento dal quale i predetti erano appena usciti e una conseguente perquisizione domiciliare dava modo di rinvenire, celate in alcune fioriere, otto involucri contenenti eroina per un totale di poco più di due etti nonché un grammo di cocaina. I presunti rei, tre cittadini indiani regolari in Italia e domiciliati in quell’abitazione venivano perciò tratti in arresto e condotti, la mattina seguente, davanti al Tribunale di Brescia il quale, dopo aver convalidato il provvedimento, applicava ad uno dei tre prevenuti la misura cautelare della custodia in carcere.

La seconda operazione veniva compiuta a Gottolengo dove i Carabinieri, dopo aver organizzato un servizio di osservazione, procedevano al controllo, mentre si trovava alla guida della propria autovettura, di L.L. 31enne residente in paese, il quale veniva trovato in possesso di 8 confezioni di cocaina; nella conseguente perquisizione domiciliare i militari rinvenivano, oltre a un bilancino di precisione e a una modica quantità di marijuana, anche, nascoste in un pupazzo di peluche, ulteriori 18 dosi di cocaina; il ragazzo veniva quindi arrestato e condotto la mattina successiva davanti al Tribunale di Brescia ove, a conclusione del processo per direttissima, veniva condannato a mesi otto di reclusione a 3000 euro di multa con pena sospesa.


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