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Blitz antidroga della Mobile di Trento: guai per il 24enne Mattia Comito

martedì, 11 aprile 2017

Trento – Blitz della Squadra Mobile. Continua, anche durante la festa della Polizia di Stato, con un arresto per detenzione di sostanze stupefacente, l’attività della Squadra Mobile contro lo spaccio di sostanze stupefacenti voluti dal questore di Trento, Massimo D’Ambrosio.

Mentre erano in corso le celebrazioni per la festa della Polizia di Stato, personale della Squadra Mobile di Trento, nell’ambito delle azioni contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, volute dal Questore D’Ambrosio, ha fermato in via Rienza, Mattia Comito, trentino del 1993. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti nel marsupio in possesso del giovane un bilancino di precisione con tracce di sostanze stupefacenti ed un mazzo di chiavi. Visti i presupposti è stato immediatamente perquisito l’appartamento in uso al Comito. Sul posto gli agenti, dopo aver percepito l’intenso odore della marijuana, hanno scoperto che la droga era nascosta in un vano, opportunamente creato restringendo il locale con una finta parete di cartongesso ed un armadio. All’interno dello spazio creato dal giovane era stata allestita una serra per la coltivazione di piante di marijuana con lampade ad alta intensità e vari strumenti per la misurazione della temperatura e dell’umidità. A conferma della fase di produzione dello stupefacente venivano sequestrate quattro piante di media altezza in fase di coltivazione.
droga trento

Durante la perquisizione sono stati, inoltre, sequestrati 585 grammi di marijuana essiccata e distribuita in alcuni cassetti, frutto, evidentemente della produzione casalinga.

Comito, al termine delle attività di indagine, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

“Le attività di prevenzione e di controllo del territorio – commenta il capo della Squadra Mobile di Trento, Salvatore Ascione – sono il motore per il contrasto ai fenomeni di spaccio al minuto che in più occasioni hanno portato a risultati importanti sia in termini di quantità che di qualità di sostanza stupefacente”.”Quest’ arresto – conclude il vicequestore – rappresenta indubbiamente il senso dell’importante lavoro voluto dal Questore d’Ambrosio,, destinato ad interrompere i canali di produzione e rifornimento dello stupefacente delle nostre città”.


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