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Blitz antidroga dei carabinieri di Gambara, arrestati madre e figlio indiani

venerdì, 9 settembre 2016

Gambara – La stazione carabinieri di Gambara (Brescia), nel corso di un’operazione antidroga svolta negli ultimi giorno ha tratto in arresto due persone, madre e figlio di nazionalità indiana, in regola con la posizione di soggiorno, colti nella flagranza di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari già da tempo erano sulle tracce di S.K, 24 enne gravato da specifici precedenti di polizia e ritenuto, sulla scorta di precise informazioni raccolte e degli esiti dei servizi dedicati anche da parte di altre vicine Stazioni Carabinieri (leggi Leno e Bagnolo Mella), una persona dedita allo spaccio di eroina (stupefacente che negli ultimi tempi ha fatto registrare una notevole diffusione soprattutto nell’ambito della comunità indiana).

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Al culmine di tale attività, i militari dell’Arma di Gambara decidevano quindi di intervenire svolgendo un servizio di osservazione alla fermata degli autobus in Leno, dove sapevano che di li a poco sarebbe giunto il 24 enne indiano, proveniente da Brescia. Infatti, poco dopo, non appena sceso dal mezzo pubblico, il giovane veniva bloccato, perquisito e trovato in possesso di un sacchetto di cellophane contenente 25 grammi di eroina.

Quasi contemporaneamente, altri militari della stessa Stazione si apprestavano ad eseguire la perquisizione all’interno dell’abitazione del ragazzo, ubicata in Leno a breve distanza dalla fermata dei pullman. Mentre due militari accedevano nell’edificio, un terzo, rimasto di vigilanza sul retro, notava una donna che, aperta la finestra, lanciava un sacchetto all’esterno: recuperato, risultava contenere ulteriori 60 grammi di eroina ed un bilancino di precisione. La donna veniva identificata in S.P., 48 madre di S.K., che veniva anch’ella dichiarata in stato di arresto per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. La perquisizione domiciliare si concludeva con il rinvenimento di papaveri da oppio essicati, forati e già utilizzati, per un peso di circa 70 grammi; rinvenimento corroborante il già consistente quadro indiziario riferito all’illecita attività del nucleo familiare.

Il Tribunale di Brescia – Seconda Sezione Penale – ha convalidato l’arresto di entrambi applicando a S.K. la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla stazione carabinieri di Leno, disponendo la liberazione della madre (tutti e due in attesa di giudizio).


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