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Bici di professionisti rubate al Tour of the Alps per farla usare a ragazzino promessa del ciclismo: la Polizia di Rovereto denuncia padre e nonno

martedì, 19 settembre 2017

Rovereto – Non era finito bene il Tour of the Alps 2017 per la squadra professionistica statunitense BMC Racing Team. E non per i risultati sportivi, ma perché l’ultimo giorno ignoti malfattori con l’inganno avevano rubato la bici da corsa del corridore di Cesenatico Manuel Senni del valore di più di 10mila euro.

Era la fine di aprile quando, al termine dell’ultima tappa, in piazzale Sanseverino erano radunati i camion-paddock attrezzati ad officina di tutte le squadre e gli appassionati gremivano la zona per vedere da vicino i loro beniamini.

Nell’occasione, Manuel Senni si è affacciato in piazza e ha riferito al suo meccanico che sarebbero passati più tardi i genitori a ritirare la sua bicicletta ed il trolley con gli effetti personali per portarli a casa.

Così, quando poco più tardi un anziano signore con un ragazzino si è presentato spacciandosi per familiare del corridore venuto a ritirare la bici, il meccanico non poteva certo immaginare di trovarsi davanti un impostore che con l’inganno si portava via tutto ed al ciclista non restava altro da fare, una volta rientrato a Cesenatico, che presentare denuncia per furto a carico di ignoti.

La notizia del furto è arrivata sul finire dell’estate anche agli uomini del Commissariato della Polizia di Stato di Rovereto che, nel corso della loro costante e quotidiana attività a contatto con la gente, sono stati informati anche di strane voci che giravano nell’ambiente del ciclismo giovanile trentino su un giovane ragazzino, tra i più promettenti della propria categoria, che si allenava con abbigliamento BMC ed il cui padre si sarebbe informato nei negozi di biciclette sulla possibilità di adattare una costosa bici BMC alle misure del ragazzino.

Sono stati quindi ricercati altri riscontri per ritenere fondate le notizie ed informare così il P.M. Liverani presso la Procura di Trento la quale, alla luce dei fatti, ha emesso un decreto di perquisizione nei confronti del nonno ottantenne (colui che si sarebbe fatto consegnare materialmente la bicicletta dal meccanico della squadra) e del padre del ragazzino, ritenuti responsabili rispettivamente di furto e ricettazione.

Ciò ha permesso di rinvenire, ben custodita nel soppalco di casa, sia la bicicletta sia tutto il materiale sottratto quel giorno al ciclista romagnolo, il cui valore totale ammonta a circa 15mila euro.

Soddisfazione e ringraziamenti per l’operato dei poliziotti del Commissariato di Rovereto sono stati espressi anche dal team BMC con un post sulla pagina Facebook ufficiale della squadra.


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