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Autodemolizione e autoriparazione abusiva oltre a mezzi abbandonati: blitz dei carabinieri forestali nel Bresciano

mercoledì, 24 gennaio 2018

Vobarno – I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Vobarno hanno effettuato negli ultimi mesi numerosi controlli all’esito dei quali sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria sei persone, quattro italiani e due ghanesi di cui uno illecitamente presente sul territorio nazionale e con provvedimento di espulsione in attesa di esecuzione, per aver intrapreso attività abusive di autodemolizione, di gestione e di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi i vari comuni del bresciano, tra cui Vobarno e Castenedolo.

carabinieri ForestaliLe operazioni di demolizione di veicoli fuori uso, nonché di recupero e riutilizzo dei componenti e materiali da esse derivanti, sono attività attentamente disciplinate dalla legge e possono essere svolte unicamente da soggetti autorizzati e dotati di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Tali attività, infatti, producono rifiuti speciali pericolosi che devono essere correttamente gestiti al fine di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e di massimizzare il riciclo e recupero dei materiali risultanti.

Gli immobili nei quali si sono svolte tali attività illecite sono stati sottoposti a sequestro dal G.I.P. del Tribunale di Brescia, unitamente a 15 veicoli, alle attrezzature da lavoro ed a oltre 150 m3 di rifiuti pericolosi. I responsabili rischiano l’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 3.000 a 30.000 euro. Ulteriori condotte illecite sono state contestate ai proprietari di alcuni dei veicoli sequestrati, che ne avevano falsamente denunciato la demolizione ovvero lo smarrimento delle targhe di immatricolazione: in questo caso il reato ipotizzato a loro carico è quello di falsità ideologica in atto pubblico, per cui rischiano la reclusione fino a due anni.

I controlli effettuati in questo settore dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Vobarno, inoltre, hanno permesso di portare alla luce anche un mercato nero di componenti destinate ad attività altrettanto abusive di autoriparazione: si ricorda, a tal proposito, che i proprietari dei veicoli non possono procedere autonomamente ad effettuare attività di riparazione delle proprie autovetture ma, ai sensi dell’art. 6 della L. 122/1992, hanno l’obbligo di avvalersi di imprese iscritte nell’apposito registro, fatti salvi gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione. Anche in questo ambito sono state riscontrate varie violazioni amministrative, per cui nei confronti di due persone sono state elevate sanzioni per oltre 10.000 euro per aver avviato attività abusive di autoriparazione, con conseguente confisca delle attrezzature utilizzate, mentre ciascun proprietario dei veicoli illecitamente manutenuti dovrà pagare una sanzione di 86 euro.

Sempre in materia di veicoli fuori uso, inoltre, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Vobarno hanno sanzionato 15 proprietari di autovetture che, pur giacendo in area privata, erano state lasciate in evidente stato di abbandono (immersi nella vegetazione, con vetri sfondati e assenza di componenti essenziali) e pertanto erano classificabili come rifiuto ai sensi delle norme vigenti. Tale violazione ha comportato per ciascun proprietario un verbale di 1.666,67 euro e l’obbligo di conferire il veicolo ad un autodemolitore autorizzato. In un caso, nonostante fosse stata emessa apposita ordinanza da parte del Sindaco, il proprietario di nazionalità senegalese ha rifiutato di ottemperare per cui, oltre a ricevere la sanzione amministrativa, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. A tal proposito si evidenzia che i veicoli inutilizzati, anche se sottoposti a fermo amministrativo, devono essere conservati con la dovuta diligenza e custoditi in luoghi adeguati, al fine di prevenire fenomeni di inquinamento e di degrado ambientale.


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