Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Ti invitiamo a leggere la nostra PRIVACY POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Attività dei carabinieri nel Bresciano, quattro stranieri denunciati

giovedì, 1 marzo 2018

Verolanuova - Si è conclusa stamane mirata attività finalizzata al rimpatrio ed espulsione di cittadini non in regola con la normativa sugli stranieri mediante controlli da parte dei militari del Comando della Compagnia Carabinieri di Verolanuova nelle stazioni ferroviarie, parchi pubblici e principali arterie di comunicazione in tutto il territorio della bassa Bresciana, in sinergia con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Brescia. Inoltre durante la fase finale dell’operazione sono stati denunciati a piede libero:

- un senegalese classe ’75 per il reato di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione (articoli 474 e 648 CP), in quanto, durante i controlli alle arterie di comunicazione da parte di pattuglia della Stazione di Leno, è stato trovato in possesso di 25 giubbini e jeans contraffatti marca Colmar, Moncler, Woolrich, Armani e Jeckerson occultati all’interno dell’autovettura che conduceva;

carabinieri- due pakistani classe ’86 per sostituzione di persone e tentata truffa in danno della pubblica amministrazione in concorso (artt.56,110,494 e 640 C.P.), in quanto durante esame di lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno per lungo periodo propedeutico alla cittadinanza uno dei due si era sostituito all’altro non in grado di passare l’esame davanti alla commissione di italiano. La commissione ha richiesto l’intervento della pattuglia carabinieri di Bagnolo Mella per verificarne l’effettiva identità;

- un marocchino classe 87, il quale alla vista della pattuglia della Stazione di Pontevico ha pensato bene di ingerire le sostanze stupefacenti che deteneva, fortunatamente poche dosi, finendo la sua esperienza presso l’Ospedale di Manerbio, dove è stato sottoposto a lavanda gastrica. I successivi esami hanno permesso di appurare che il medesimo aveva ingerito ogni tipo di sostanza, dall’eroina alla cocaina, dall’anfetamina ai cannabinoidi. Una volta ripresosi è stato portato presso il CIE di Torino.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136