QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Artogne, scoperto dai carabinieri laboratorio-ghetto: 11 lavoratori in nero, una clandestina. Denunciata 52enne cinese

sabato, 30 luglio 2016

Artogne –  Blitz dei carabinieri contro il lavoro nero. I militari della stazione di Artogne (Brescia), in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro di Brescia e il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Breno (Brescia), hanno denunciato una cittadina cinese 52enne, imprenditrice titolare di impresa individuale con sede legale a Prato e sede operativa in Artogne, residente ad Artogne per violazioni afferenti la legislazione sul lavoro.

carabinieri Artogne 2

L’OPERAZIONE DEI MILITARI 

A conclusione di una attività di controllo della predetta unità operativa di Artogne per il confezionamento di abiti, sono state trovate, mentre stavano svolgendo attività di confezionamento dei capi di abbigliamento, 11 persone compresa la titolare,  di cui  8  di nazionalità italiana, tutti residenti in Valle Camonica e 3 di nazionalità cinese, regolari sul territorio nazionale e domiciliati ad Artogne.

Tutti i lavoratori sono risultati in nero e, inoltre, l’attività risultava sconosciuta al Comune di Artogne. Durante i controlli, venivano trovati inoltre altri  3 cittadini di nazionalità cinese (di cui uno privo di permesso di soggiorno) intenti a riposare in una stanza da letto dopo che, verosimilmente, avevano effettuato lavoro notturnoCarabinieri Breno - Artogne 2.

DENUNCIATA LA TITOLARE

Alla titolare è stato notificato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato personale non risultante da documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, è stato contestato l’impiego di personale lavorante senza preventiva comunicazione agli enti preposti.

L’imprenditrice è stata inquisita poiché nella sua veste di datore di lavoro “occupava alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno o con permesso senza richiesta di rinnovo nei termini previsti”. Una ragazza di nazionalità cinese risultata essere clandestina è stata accompagnata dai militari Arma presso il C.I.E. Ponte Galeria (Roma) per le operazioni di espulsione. Infine sono state elevate complessivamente sanzioni amministrative per 35mila  euro.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136