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Arrestato dopo un lungo inseguimento l’Arsenio Lupin dei cantieri sul Garda

martedì, 21 gennaio 2014

Manerba del Garda – I militari del locale Nucleo Operativo Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza per i reati di furto aggravato in abitazione in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione in concorso, oltre al possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, D. G. A., 65 anni, di Manerba del Garda, nullafacente, già conosciuto per reati contro il patrimonio ed inerenti gli stupefacenti, e hanno denunciato in stato di irreperibilità per i  medesimi reati, ad eccezione della resistenza, G. F. 57 anni, operaio, originario di Spiazzo, in provincia di Trento, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine.Carabinieri Darfo Boario

In particolare i militari, nel corso di un servizio perlustrativo notturno, venivano allertati per un furto in atto ai danni di un residente del comune di Puegnago sul Garda. Una volta sul posto i militari sorprendevano il malvivente mentre a bordo di un furgone Fiat Scudo si stava precipitosamente allontanando da un’ abitazione di via Montanari. I militari intimavano l’alt ma lo stesso non ottemperando all’ordine accelerava e si dava alla fuga. Ne scaturiva quindi un inseguimento che proseguiva per circa 13 chilometri fino al Comune di San Felice del Benaco,dove con l’ausilio di altre due pattuglie, il pregiudicato veniva definitivamente bloccato. Durante la perquisizione veicolare si rinvenivano in suo possesso attrezzi atti allo scasso ed un trattorino taglia erba asportato poco prima dall’abitazione presa di mira. L’immediata attività d’indagine condotta consentiva di accertare che l’arrestato aveva perpetrato il furto in argomento unitamente ad un complice, poi identificato nel G. F., irreperibile, il quale si era dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari. Durante le perquisizioni d’iniziativa venivano raccolti ulteriori e inconfutabili indizi di colpevolezza a carico dei denunciati, rinvenendo in un capanno posto nelle pertinenze dell’abitazione del pregiudicato arrestato, un autovettura Renault intestata al complice irreperibile, con a bordo due macchine taglia erba e quattro motoseghe, accertato essere state trafugate dalla stessa abitazione, nonché altri beni verosimilmente provento di delitti (quarantaquattro tra motoseghe, saldatori, generatori, compressori, boiler e vari attrezzi per l’edilizia) numerosi arnesi atti allo scasso e circa un quintale di cavi elettrici palesemente tranciati da cantieri edili.

Tutti i beni sono stati posti sotto sequestro per gli accertamenti di competenza. Parte della refurtiva è stata restituita agli aventi diritto. Si invitano i cittadini che hanno subito furti di attrezzature di questo genere a prendere contatti con l’ufficio del Nucleo Operativo di Salo’ al fine di verificare se tra quanto sequestrato vi siano oggetti di proprietà. Durante il rito direttissimo l’arresto è stato convalidato ed il malvivente sottoposto agli arresti domiciliari,  in attesa della prossima udienza (il legale ha infatti richiesto i termini a difesa). Nel corso del medesimo servizio finalizzato al contrasto dei reati predatori, venivano poi recuperate in una zona isolata del comune di Manerba del Garda un autovettura Skoda, oggetto di furto in abitazione del dicembre a Gussago ed un autovettura Peugeot, oggetto di furto in azienda del novembre 2013 nel Mantovano a Castiglione delle Stiviere ai danni di una ditta. A bordo dei veicoli sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni arnesi atti allo scasso, verosimilmente utilizzati da malviventi. Le vetture, dopo i rilievi tecnici di competenza sono state restituite agli aventi diritto.


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