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Arresti dei carabinieri per furto di energia elettrica e spaccio

domenica, 8 aprile 2018

Vobarno – I carabinieri della Stazione di Vobarno hanno arrestato in flagranza del reato di furto di energia elettrica un 56enne del luogo. I militari, che inizialmente hanno effettuato una perquisizione d’iniziativa per la ricerca di sostanze stupefacenti nei confronti di altro soggetto, si sono accorti che il contatore dell’energia elettrica in uso ad altra abitazione era stato alterato; dopo il sopralluogo effettuato dal tecnico della società erogatrice del servizio, si aveva la conferma del furto di corrente a partire dal febbraio del 2017. carabinieri controlliPer tale motivo, trattandosi di reato accertato nella flagranza, l’utilizzatore dell’appartamento è stato arrestato con conseguente giudizio direttissimo avvenuto nella mattinata di ieri presso il Tribunale di Brescia.

ARRESTO DI UN EXTRACOMUNITARIO PER SPACCIO

I carabinieri della Stazione di Chiari impegnati in un servizio mirato a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto un 56enne marocchino, in Italia senza fissa dimora ed in stato di clandestinità, censurato.

L’uomo è stato sorpreso dai militari operanti mentre, in sella alla propria bicicletta, cedeva un involucro contenente oltre 5 grammi di hashish a un 55enne originario di Palazzolo, celibe, operaio, che si trovava fermo lungo la strada a bordo della propria autovettura.

I carabinieri appostati lungo la via per dar riscontro alle numerose segnalazioni pervenute dai residenti della zona, notando il movimento sospetto, sono intervenuti bloccando entrambi i soggetti e procedendo a immediata perquisizione personale nei confronti dell’italiano e del veicolo a lui in uso; sotto il tappetino è stato rinvenuto, occultato ai suoi piedi, l’involucro con la sostanza stupefacente appena acquistata, mentre addosso all’extracomunitario venivano rinvenuti, occultati negli slip, due involucri di cui uno contenente oltre 30 grammi di hashish ed uno contenente mezzo grammo di cocaina; inoltre, all’interno della tasca dei pantaloni, è stato rinvenuto un telefono cellulare, utilizzato ambito attività spaccio e 30 euro in contanti, provento dell’attività illecita appena compiuta.

Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro, mentre l’arrestato trattenuto all’interno della camera di sicurezza di Chiari, in attesa del processo svolto con rito direttissimo a seguito del quale il giudice ha disposto la convalida dell’arresto, la scarcerazione e l’obbligo di presentazione alla P.G. in attesa della prossima udienza avendo l’avvocato chiesto i termini a difesa per il suo assistito.


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