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Arco di Trento, operazione Luxury bike dei carabinieri: tre persone arrestate e uno ricercato

martedì, 4 ottobre 2016

Arco – Operazione Luxury Bike, furti di biciclette di pregio nell’Alto Garda. I carabinieri hanno sgominato una banda specializzata in furti di biciclette. I militari della stazione di Arco, dipendente dalla Compagnia di Riva del Garda (Trento), a conclusione di indagini durate alcuni mesi, ha scoperto un sodalizio italo-moldavo dedito ai furti ai danni di turisti e arcensi amatori delle due ruote d’elite, arrestando quattro persone su ordine di custodia cautelare e denunciandone due per furto e ricettazione di dodici bici (2 da corsa e 10 Mountain Bike per un valore di 42mila euro).

LA DENUNCIA - Lo scorso 22 luglio un arcense ha denunciato il furto della sua mountarco-operazione-carabinieriain bike marca Cube, completamente assemblata del valore di 3.500 euro, che aveva lasciato nel centro abitato per qualche ora, assicurata con catena e lucchetto. Nei giorni seguenti, il cittadino intenzionato ad acquistare un’altra bicicletta navigava in internet nei siti dedicati alla vendita di biciclette usate, notando con stupore la foto della propria mountain bike e riconoscendola senza alcun dubbio poiché unica nel suo genere in quanto completamente personalizzata.

L’INCHIESTA - Da qui, avvisati i carabinieri sono partite le prime indagini che consentivano di identificare l’inserzionista Andrea Metlicovec che aveva effettuato la foto “postata” sul sito nei pressi di un negozio di biciclette.
L’immediata perquisizione emessa dalla Procura della Repubblica di Trento, a firma del Pm Maria Colpani, dava esito negativo, ma i militari non limitandosi al controllo dell’abitazione, hanno acquisito informazioni in merito alla frequentazione dell’inserzionista con rivenditori di biciclette accertando che l’uomo spesso si recava al negozio Trail bike shop di Cadine di proprietà di Michele Litempergher. La nuova perquisizione presso l’abitazione ed il negozio permetteva di rinvenire la bicicletta Cube oggetto di furto del 22 luglio. Dato l’esito positivo tutte le biciclette del negozio sono state verificate rilevando che altre 6 biciclette, (tra le quali una da corsa in carbonio del valore di 5.500 euro), erano state messe in vendita come usate con prezzi che variavano dai 1000 ai 3500 euro.

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I successivi accertamenti con le case madri che hanno punzonato i telai con codici e numeri e dalle denunce di furto presentate ai vari comandi dell’Arma hanno permesso di verificare che erano tutte oggetto di furto nella zona di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole. Infatti venivano contattati i derubati (2 italiani e 8 stranieri) per la restituzione delle biciclette che ben felici ed increduli sono ritornati ad Arco per ritirare i beni di valore.
I contatti telefonici degli indagati ed alcune riprese degli impianti di videosorveglianza nei luoghi ove si erano verificati i furti ed in particolare quello che aveva registrato le immagini di tre individui che in un’occasione perpetravano il furto dell’ennesima MTK da 3800 euro a Riva del Garda, aiutavano gli investigatori ad individuare i tre soggetti che erano dediti ai furti e quindi ricostruire le mansioni di ciascuno di essi, di cui uno minorenne.
La competenza quindi era della Procura della Repubblica di Trento per i reati di ricettazione, e della Procura della Repubblica di Rovereto e dei Minori di Trento per i reati di furto pluriaggravato.

GLI ARRESTI – Nella giornata di ieri sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare con gli arresti domiciliari per Andrea Metlicovec e Michele Leitempergher accusati di ricettazione e le ordinanze di custodia cautelare in carcere per Chistian Donà. Il quarto, C.V., al momento risulta irreperibile, verosimilmente rientrato in Moldavia. Christian Donà, C.V. e il minore si occupavano di rubare le biciclette di pregio per poi rivenderle a Metlicovec per un prezzo da 200 a 300 euro che poi rivendeva trriva-arresti-operazione-1amite il negozio dell’amico Leitempergher. Le biciclette erano tutte in perfette condizioni e in qualche occasione venivano sostituiti alcuni pezzi per renderle meno riconoscibili.

ALTRI EPISODI - Nel contesto della attività di indagine, i carabinieri di Arco, da una verifica dei siti di vendita di biciclette, rilevavano la presenza di altri due velocipedi (una da corsa ed una MTB) rubati ad Arco, quindi contattavano l’anonimo inserzionista e riscontrata la presenza della refurtiva procedevano al sequestro restituendo agli aventi diritto i beni e denunciando per ricettazione un giovane rivano, K.G. 18enne. Lo stesso è stato trovato anche in possesso di un iPhone 6s rubato a Riva del Garda il 16 giugno scorso, ovviamente sequestrato ed anch’esso restituito alla derubata, che utilizzava per i contatti telefonici.


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