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Arco di Trento: furto alla casa di cura Eremo, ladra smascherata dai carabinieri

giovedì, 11 agosto 2016

Arco – Furto alla Casa di Cura Eremo, nomade denunciata. I carabinieri della stazione di Arco (Trento) hanno denunciato una nomade per il furto di un portafoglio avvenuto all’interno della Casa di Cura Eremo.

carabinieri Riva Garda

Alcuni giorni fa un dipendente, che come tutti i giorni aveva lasciato la propria borsa nell’ambulatorio della Casa di Cura, si accorgeva del furto del portafogli, sporgendo subito denuncia presso i Carabinieri del posto. Bottino del furto i documenti di identità, tessere bancomat, carta di credito e 80 euro in contanti.

Grazie al prezioso aiuto della Direzione della Casa di cura, i militari acquisivano tutte le immagini di interesse del sistema di videosorveglianza interno, nonché quelle del Comune di Arco che avevano ripreso l’autrice del furto, sia a piedi per i corridoi del nosocomio, che poi con il mezzo con cui si era allontanata. E’ dalla targa che si è risaliti all’autrice del reato, C.L. 54enne, nomade, abitante a Rovereto, pluripregiudicata per reati contro il patrimonio, parente del proprietario del veicolo. La perquisizione a casa della donna ha consentito di individuare i vestiti che aveva addosso al momento del furto. La donna davanti all’evidenza si giustificava dicendo che si era recata alla Casa di Cura per essere sottoposta ad una visita, subito smentita perché non presente nell’elenco giornaliero già in possesso ai Carabinieri e quindi dovrà rispondere del reato di furto aggravato di cose esistenti in uffici pubblici ed esposti alla pubblica fede. Elemento importante è che l’indagata conosceva i locali della Casa di Cura perché alcuni mesi prima vi si era recata per una visita, probabile che in quel momento abbia potuto compiere anche una sorta di sopralluogo.


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