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Arco di Trento: blitz dei carabinieri, nuovi guai per Cardenas Cedeno

lunedì, 15 gennaio 2018

Tenno – Estorsione ai clienti delle centrale di spaccio, arrestato dai carabinieri di Arco di Trento Benjamin Cardenas Cedeno. Le indagini condotte dalla stazione carabinieri di Arco (Trento) e coordinate dalla Pm della Procura della Repubblica di Trento, Licia Scagliarini hanno permesso di delineare nuove responsabilità di estorsione aggravata per Benjamin Cardenas Cedeno.carabinieri 1

Gli inquirenti, nello scandaglio degli elementi probatori acquisiti hanno individuato alcuni clienti del pusher e ricostruito il “modus operandi”, evidenziando soprattutto il metodo di riscossione dei debiti di droga laddove spesso lo stupefacente veniva consegnato “a credito” ma con scadenze ben organizzate. Chi non riusciva a pagare veniva minacciato, anche mediante l’uso di un taglierino, di saldare il debito applicando anche degli interessi maturandi dovuti al tardivo pagamento.

Tutto è iniziato nella casa di Ballino dove era stata allestita la fabbrica dell’hashish e della marijuana, ecco perché la competenza territoriale è ricaduta sulla Procura della Repubblica di Trento, anche se alcuni episodi sono avvenuti a Tenno e nella “Busa”.

L’11 dicembre 2017, a seguito dell’arresto per stupefacenti, Benjamin Cardenas Cedeno è stato poi sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre con tutte le prescrizioni che quel regime contempla (divieto di comunicare con persone diverse da quelle conviventi, non usare il telefono e computer connessi alla rete per comunicare anche a mezzo di social telematici).

Benjamin Cardenas Cedeno non curante delle prescrizioni, “coadiuvato” da altre 2 persone, faceva recapitare messaggi dal tono non certo amichevole ai destinatari che avevano debiti di droga con lui; a quel punto i carabinieri di Arco chiedevano alla Procura della Repubblica di Trento l’aggravamento della misura cautelare che il Giudice per le Indagini Preliminari, Francesco Forlenza, immediatamente recepiva emettendo così opportuna ordinanza di custodia cautelare in carcere cui gli stessi militari davano esecuzione trasferendo così Benjamin Cardenas Cedeno nuovamente alla Casa Circondariale di Spini di Gardolo.

Si è aperto quindi, in parallelo, un nuovo procedimento penale per l’accusa di “estorsione aggravata” così che gli ulteriori incontrovertibili elementi probatori raccolti dai militari arcensi permettevano al Pm. inquirente di chiedere al GIP del Tribunale di Trento, Marco La Ganga, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che veniva emessa accogliendo in pieno la tesi investigativa, in virtù del concreto ed attuale pericolo che lo stesso potesse reiterare analoghe condotte o gravi delitti con l’uso di armi o altri mezzi di violenza personale, rimarcando al riguardo i precedenti giudiziari di Benjamin Cardenas Cedeno e soprattutto la mancanza di forza inibitoria che nei suoi confronti hanno avuto sia l’arresto (quello del 21.11.2017) e la detenzione domiciliare (quella del 11.12.2017). I militari della Stazione di Arco si sono così recati presso il carcere di Spini di Gardolo notificando il nuovo Provvedimento restrittivo.


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