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Aprica, la questione profughi divide il paese. Cioccarelli critica con la Prefettura

martedì, 26 aprile 2016

Aprica – La questione profughi tiene banco nella località delle Orobie Valtellinesi e cresce la preoccupazione per alcuni episodi accaduti di recente , che potrebbero degenerare. Infatti nei giorni scorsi ci sono stati momenti di tensione e in un caso sono giunti i carabinieri per riportare l’ordine pubblico.

CarlaCioccarelli

Il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, già critica per la gestione dell’accoglienza dei profughi, ha chiesto l’intervento del Prefetto e delle forze dell’ordine per superare questa fase, anche nell’imminenza della stagione estiva. I problemi di convivenza sono all’ordine del giorno e presto sarà indetta un’assemblea pubblica per discutere della questione profughi. In primo luogo sono arrivati in strutture alberghiere e il sindaco è venuto a conoscenza solo a decisione avvenuta (gli amministratori locali sono stati snobbati dalla Prefettura di Sondrio) e adesso c’è il rischio per la pacifica convivenza nel paese, sia per il numero sia per la gestione che – a detta anche dei residenti – è difficile.

Ad Aprica sono una settantina i profughi giunti in questi mesi, mentre in altri Comuni vicini i numeri sono ben al di sotto o addirittura inesistenti le presenze. Potrebbe anche essere avviata una raccolta firme da presentare al Prefetto e chiedere una verifica sui numeri, con l’obiettivo di una redistribuzione delle presenze straniere sul territorio valtellinese.


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