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Amministratore di condominio “infedele”: operazione della Guardia di Finanza di Trento

mercoledì, 15 novembre 2017

Trento – Operazione da parte della Guardia di Finanza di Trento, riferita a un amministratore di condominio che si è appropriato indebitamente di oltre 200mila euro di denaro riveniente dagli oltre 50 condomini da lui amministrati.

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Trento ha denunciato un amministratore di condominio, che utilizzava i conti correnti di numerosi condomìni, come fossero i suoi personali.Finanza Trento

Le investigazioni delle Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trento, erano state avviate d’iniziativa, sulla scorta di una segnalazione pervenuta, nell’ambito di un costante e consolidato rapporto di collaborazione istituzionale, dalla locale Agenzia delle Entrate.

Nel corso di una verifica fiscale nei confronti di un amministratore di numerosi condomìni, siti in Trento e Rovereto (Trento), ed impiegato part-time presso la locale Commissione Tributaria di II Grado, aveva rilevato delle movimentazioni finanziarie anomale che sono subito state segnalate alla locale Guardia di Finanza per gli sviluppi investigativi. Per M.A., 49 anni, residente a Trento si profilano altri guai. L’inchiesta è coordinata dal Pm Alessandra Liverani, e risalgono al periodo tra aprile 2010 e dicembre 2012.

La Guardia di Finanza, incrociando i dati riportati nei bilanci degli oltre cinquanta condomìni amministrati con le risultanze degli accertamenti bancari esperiti, ha ricostruito un giro vorticoso di denaro, per circa 1,2 milioni di euro, attraverso il quale il quarantanovenneresidente a Trento, spostando a sua discrezione la liquidità da un condominio all’altro e falsificando i dovuti rendiconti, cercava di mascherare gli ammanchi che aveva provocato, nei conti condominiali, sui quali era delegato ad operare.

Si è così scoperto che l’indagato si era appropriato indebitamente, nell’arco di circa sette anni, di quasi 207mila euro, che avrebbero dovuto essere utilizzati per il pagamento di fornitori, utenze ed imposte.

Vittime del raggiro, decine di ignare famiglie – alcune delle quali, una volta scoperto l’inganno, hanno sporto querela – che, oltre a vedersi indebitamente sottratte buona parte delle quote condominiali versate, spesso si sono trovate a dover nuovamente pagare le somme dovute per lavori di manutenzione di ascensori, giardini, caldaie ed altre spese condominiali, mai saldate dall’amministratore infedele.

Il responsabile è stato, pertanto, denunciato all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere del reato di appropriazione indebita continuata ed aggravata.


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