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Alto Adige: bilancio dopo il maltempo, 230 interventi

martedì, 27 giugno 2017

Bolzano – Il nubifragio nella notte tra il 24 e il 25 giugno ha colpito dapprima la media val d’isarco per poi abbattersi sulla val Sarentina e il circondario di Bolzano. Frane e torrenti tracimati sono state le conseguenze più pesanti. Oggi la Giunta provinciale ha fatto il punto della situazione e rinnovato il ringraziamento a tutte le forze di intervento che sono state impegnate nell’opera di protezione civile. “Abbiamo verificato che di fronte a un evento così eccezionale i danni sono stati contenuti, anche grazie alle opere di prevenzione idrogeologica realizzate negli anni. Le strade sono state liberate in tempi rapidi e il traffico garantito. La situazione, per quanto straordinaria, è stata tenuta sotto controllo da un sistema che ha funzionato bene e ha confermato di essere pronto a gestire le emergenze”, ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher.alto adige maltempo

Tra sabato notte e domenica mattina i vigili del fuoco hanno compiuto oltre 230 interventi, di sui 140 solo a Bolzano: oltre al personale del corpo permanente, si sono mobilitati i vigili del fuoco volontari di Gries, Bolzano centro e Oltrisarco, e quelli vicini di Andriano, Settequerce, Terlano, Frangarto e Cardano. Oltre a liberare tre auto intrappolate nei sottopassi, hanno in particolare pompato acqua da cantine e garage allagati.

Lavoro senza sosta nel fine settimana anche per gli operatori del Servizio strade della Provincia, in particolare nel comune di Appiano e sulla Statale del Brennero all’altezza della diga di Funes. Qui sono stati asportati circa 10mila metri cubi di materiale dopo la frana che ha ostruito la carreggiata. Già ieri sera alle 19 la strada fra Chiusa e Bressanone è stata riaperta a una corsia e si viaggia a senso unico alternato. Nelle operazioni di sgombero della strada sono stati utilizzati a ciclo continuo 16 camion, 3 escavatori e 2 pale caricatrici gommate. Il fatto che in val d’Isarco siano tracimati solo piccoli torrenti è dovuto alla buona tenuta dei bacini di contenimento.

Per le misure immediate da adottare nella prima fase, in particolare liberare i bacini di contenimento dei torrenti dal materiale franato a valle, l’Agenzia della protezione civile ha messo a disposizione 125mila euro. I danni per i privati sono contenuti.


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