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Allarme truffa del gas, i carabinieri denunciano quattro persone

domenica, 12 maggio 2013

Vestrone – I carabinieri hanno smascherato quattro truffatri.  Lo scorso 2 aprile  a Vestone un’ anziana vedova, classe 1930, aveva denunciato ai militari del locale Stazione che due persone dì sesso maschile dì circa 25 – 30 anni, italiani,  si erano presentati alla sua abitazione quali rappresentanti di una ditta fornitrice di apparecchi per la sicurezza contro le fughe di gas, gli stessi si erano fatti ospitare all’interno dell’abitazione, dove mentre uno dei due distraeva con vari discorsi. L’anziana, l’altro asportava denaro contante custodito in un cassetto dì una stanza da letto (circa 2.400 euro). I malfattori promettevano dì ritornare per installare l’apparecchio promesso e si dileguavano. CARABINIERI LARGE

Nell’immediatezza l’anziana, che era in casa da sola, non si accorgeva dì aver subito un raggiro e che i due le avevano rubato il denaro. In seguito a tale evento, i militari della locale Stazione dei carabinieri  avviavano un’ accurata attività investigativa, analizzando i dati in possesso relativi ai controlli del territorio nella giurisdizione e raccogliendo numerose testimonianze dì residenti locali. Grazie all’incrocio dei dati concentravano l’attenzione sul controllo in zona (effettuato alcuni mesi prima) di due autovetture, una Ford Fiesta di colore grigio ed una Volkswagen Polo nera, con a bordo quattro soggetti, tre di essi pregiudicati per reati specifici. I soggetti individuati venivano riconosciuti da altre vittime – intanto individuate nel corso delle indagini e che non avevano ancora sporto denuncia nè segnalato il fatto. Gli accertamenti esperiti consentivano infatti dì stabilire che le truffe, in totale tre, erano avvenute nelle frazioni di Avenone, Forno d’Ono e Ono D’Egno del Comune di Pertica Bassa tutte in orario mattutino il 2 aprile e tutte con il medesimo “modus operandi”: ovvero accesso in casa per promuovere la vendita porta a porta di rilevatori di fughe di gas, simulando l’appartenenza a societa’ erogatrici dì tale servizio.

In particolare i soggetti si presentavano presso le abitazioni muniti di depliant e borsa, asserendo di dover procedere al controllo di eventuali fughe di gas, per conto della società A2A o per conto del Comune, o altre società.  Una volta individuata la vittima ideale (abitazioni di anziani soli, meglio se con problemi di salute) attuavano il loro piano disonesto. Nei casi accertati i malviventi proponevano la vendita di un apparecchio per rilevare le fughe del gas, e facendosi consegnare una somma di denaro contante quale acconto o corrispettivo – gli stessi facevano credere di aver montato tale apparecchio (in realtà un pezzo di plastica con biadesivo o una lucina notturna infilata nella spina della corrente). Le richieste si aggiravano intorno ai 400/500 euro per l’installazione dei fantomatici apparecchi rilevatori, che i malviventi incassavano per poi allontanarsi. In alcuni casi i soggetti chiedevano un acconto poichè le vittime non avevano la disponibilità della somma richiesta, pertanto gli stessi riferivano che sarebbero ritornati per il saldo. In altri casi invece, come quello da cui è partita l’indagine, mentre un malvivente distraeva l’anziana vittima, l’altro o gli altri rovistavano nelle stanze dell’abitazione in cerca di denaro. I militari raccoglievano a carico dei quattro citati soggetti inconfutabili indizi di colpevolezza in ordine ai reati di furto aggravato e truffa continuata in concorso. Le vittime delle tre truffe tutte anziane del luogo classe 1926, 1930 e 1935 hanno inconsapevolmente consegnato ai malviventi la somma totale di euro 200,00 circa. I malviventi denunciati sono 4 uomini del 1988, di Collebeato (Brescia) , del  1981, di Ghedi, del 1985 di Colico (Lecco), del 1992, residente a Paderno Franciacorta (Brescia).


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