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Aggressione fascista ad Arco, due giovani di estrema destra arrestati dai carabinieri di Riva del Garda

mercoledì, 3 settembre 2014

Arco – L’aggressore di un giovane per motivi politici ha ora volti e nomi. Lo scorso 17 maggio ad Arco un giovane –  Andrea Leoni – era rimasto ferito nel corso di una rissa scoppiata per motivi futili e riconducibili a natura politica. Delle persone coinvolte due erano di estrema destra e due di estrema sinistra. Erano uscite da un pub e subito sono volate parole grosse, poi l’aggressione.

Agli arresti domiciliari sono finiti per l’accoltellamento Michele Prandi, 26 anni di Arco, e Nicola Paolini, 47 anni di Mori. Sarebbe stato quest’ultimo – secondo gli accertamenti degli investigatori – a sferrare la coltellata nel corso di un diverbio al parcheggio di Prabi, dopo una serata in un pub. Un colpo potenzialmente mortale – secondo il medico legale – perché penetrato in profondità e fermato, provvidenzialmente, da una costola che ha impedito danni maggiori agli organi vitali.

Sul movente politico dell’aggressione il giudice per le indagini preliminari – che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare – non ha dubbi. “Il grave fatto è maturato nel corso di una normale serata trascorsa in un locale pubblico – scrive il magistrato – il che dimostra come i due indagati non siano in grado di gestire una situazione di oppCarabinieri 1osta conflittualità senza ricorrere alla più estrema violenza”. Sulla scena del delitto è stato trovato anche un tirapugni, che non si sa se appartenesse agli aggressori o meno. Ma certa è una cosa. L’essersi portata un’arma con sé fornisce il presupposto giuridico della volontà di usarla.

Anche il magistrato ha sottolineato il pericolo che i due arrestati – due “teste rasate” di estrema destra – possano commettere nuovamente reati di questo genere: “Non sono in grado di gestire una situazione di supposta conflittualità senza ricorrere alla più estrema violenza, con la conseguenza che appare sussistere un rilevante rischio di recidiva destinato a manifestarsi in caso di divergenze di opinioni”. Durante le perquisizioni hanno portato alla individuazione di materiale collocabile all’ideologia nazista, compresa la maglietta col numero 88, lettere che stanno a indicare due volte la lettera H dell’alfabeto. In altre parole l’acronimo di Heil Hitler.


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