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Addio a zia Fausta, quanti ricordi dalla sua missione in India. Domani le esequie a Como

domenica, 14 maggio 2017

Como – Addio a zia Fausta. Domani (lunedì 15 maggio), alle 15, nella cappella del Cimitero monumentale di Como si terranno le esequie di Fausta De Martini, nota come zia Fausta, morta a 83 anni. L’ultimo gesto di generosità di zia Fausta è stata la donazione delle cornee. L’espianto è avvenuto all’ospedale Sant’Anna. Condoglianze arrivano da tutto il mondo, il Comune e il casinò di Campione d’Italia hanno motivo di ricordare Fausta De Martini, partner storici della sua missione in India (al centro nella foto).

Casnate con Bernate Serre Ratti 24° edizione di "Un ballo per la vita" serata benefica a favore della Missione di Zia Fausta in India

L’opera di “zia Fausta” – “aunty Fausta” la chiamavano là, in India, dove sempre l’attendevano – continua. Ne è un segno ciò che è accaduto anche subito dopo la scomparsa di Fausta De Martini, cui si darà addio domani. E il fatto che il dono delle sue cornee consentirà ad altri di finalmente vedere emoziona ancora di più leggendo le riflessioni di una delle suore missionarie che zia Fausta considerava consorelle. Si chiama suor Bertilla, e appresa la notizia della scomparsa di Fausta De Martini ha scritto che fra le varie infrastrutture di cui nel subcontinente indiano era stata infaticabile artefice, più di tutte amava la comunità della cieche: “Qui le bambine non vedenti ogni anno l’attendevano con ansia. Le bimbe erano così affezionate a lei che non passava giorno che col pensiero e con la preghiera non fosse annunciato il suo nome.

Como Villa Gallia conferenza stampa di presentazione de "Un ballo per la vita" la raccolta fondi per i bambini indiani promossa da Fausta De Martini "Zia Fausta"

Lei, Fausta, appena arrivava alla Missione, le chiamava e le abbracciava ad una ad una”. Garantire l’autosufficienza alimentare alle piccole ospiti della grande casa costruita per loro ad Athani, nel Karnataka, dove la cecità infantile è endemica era stato l’obiettivo, conseguito da zia Fausta l’anno scorso nel concerto di una missione quasi trentennale cominciata con i 200 bambini di Shantinagar – per loro aveva fatto costruire uno studentato aiutandoli a crescere con una buona educazione scolastica – poi era approdata a Kudappa, Halia, Tipparty, Vinukonda. Di regola là dove non arrivavano altri, perché se c’erano poveri da aiutare a lei premevano sempre i più poveri. E anno dopo anno sollecitava il contributo degli amici: Comune e Casinò di Campione d’Italia sono fieri di essere partner “storici” della manifestazione – “Un ballo per la vita” – principale cespite dei finanziamenti dell’attività umanitaria dispiegata da zia Fausta in India. (Nella foto a destra con a lato il dottor Carlo Pagan, amministratore delegato del casinò).


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