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Abusi sessuali su minorenne, arrestato il presidente della Comunità Lautari di Pozzolengo e una collaboratrice

mercoledì, 19 febbraio 2014

Pozzolengo – I carabinieri del comando provinciale d Brescia hanno dato esecuzione ad un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia nei confronti di Giovanni Bonomelli, 62enne fondatore della Comunità Lautari di Pozzolengo, e Michela Righetti, 41enne, collaboratrice nella comunità di recupero tossicodipendenti, ritenuti responsabili in concorso di atti sessuali con una minorenne.Comunità Lauatari 1

L’attività d’indagine, inserita in un più ampio quadro investigativo, ha consentito di accertare che Giovanni Bonomelli, ex consuocero di Salvatore Ligresti, presidente di una nota comunità per recupero della tossicodipendenza e la donna, avrebbero, in concorso tra loro,  più volte compiuto atti sessuali con una minore di anni 16, affidata alla stessa comunità di recupero dai genitori. I particolari sono stati resi notti in mattinata dal Procuratore Capo, Tommaso Buonanno, e dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Enzo Giuseppe Spina.

L’INCHIESTA 

Diversi gli episodi contestati a Giovani Bonomelli e Michela Righetti, tutti documentati da intercettazioni ambientali, effettuate prima, durante e dopo gli incontri. Il pm Claudio Pinto e i carabinieri del Nucleo Investigativo guidati dal capitano Pietro D’Imperio, avrebbero scoperto gli episodi durante le indagini sull’omicidio di Tiziano Stabile, avvenuto a novembre a Bedizzole. I carabinieri avrebbero le prova degli incontri proibiti consumati secondo quanto ricostruito nell’abitazione del presidente Bonomelli e in una camera d’albergo di Roma. L’inchiesta, avviata lo scorso mese di novembre,ha subito una decisa accelerazione dove aver sentito il contenuto di diverse intercettazioni ambientali. I carabinieri avrebbero scoperto gli incontri proibiti sia nella comunità di Pozzolengo sia in una camera d’albergo a Roma, dove si sarebbero recati per un incontro nella capitale della comunità terapeutica. Il Gip Paolo Mainardi ha firmato le due ordinanze di arresto: Giuseppe Bonomelli al momento del fermo si è sentito male e adesso è in stato di arresto agli Spedali Civili di Brescia, mentre  Michela Righetti è rinchiusa nel carcere  di Verziano.


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