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A22: inseguimento della Polizia a 33enne in stato di ebbrezza da Rovereto a Bolzano. Villazzano: scontro tra nomadi durante un funerale

venerdì, 7 luglio 2017

Trento – La scorsa notte, alle ore 3.15 circa, la Polizia Stradale di Trento, al termine di un lungo inseguimento sull’A22 del Brennero, è riuscita a fermare un 33enne in stato di ebbrezza, che in precedenza aveva forzato un posto di controllo dei carabinieri, all’ingresso della stazione autostradale di Rovereto Nord.

Le pattuglie della Polizia Stradale, in servizio di vigilanza lungo l’A22 del Brennero, allertate e coordinate dal Centro operativo autostradale di Trento, hanno intrapreso un lungo inseguimento che si è sviluppato dapprima in carreggiata Sud tra Rovereto Nord e Affi, per poi proseguire, in direzione Nord, fino all’altezza della stazione autostradale di Bolzano Sud, dove era stato predisposto un invalicabile ‘blocco’, ad opera della Polizia Stradale di Vipiteno (Bolzano) e della Questura di Bolzano.

Nel corso della fuga, il 33enne ha piu’ volte tentato, con manovre pericolose, di ‘speronare’ le pattuglie atte a fermare la ‘folle’ corsa. Il conducente della Volkswagen Polo, sottoposto ad accertamento, è risultato in stato di ebbrezza. All’interno dell’autovettura sono state rinvenute una bottiglia e tre lattine di birra vuote. Il conducente, a cui e’ stata ritirata la patente, e’ stato denunciato all’autorita’ giudiziaria di Trento per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza.

CONTROLLI A TRENTO

Come è noto, il 22 giugno verso le ore 19.15, in piazza Dante la tensione tra extracomunitari di etnie diverse portò al ferimento di un cittadino nigeriano che riportò lesioni guaribili in 30 giorni. Lo scontro non sfociò in conseguenze più gravi grazie al tempestivo intervento delle forze di polizia che erano già presenti, in numero cospicuo, nelle zone limitrofe della piazza, essendo la situazione sotto attenzione visti i precedenti delle scorse estati.

Il  Questore di Trento pertanto, dispose un immediato piano di contrasto, che ad oggi ha visto l’impiego straordinario complessivo di oltre 500 unità della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, con l’utilizzo del personale del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Padova e del Reggimento di Mestre e del Battaglione dell’Arma dei Carabinieri di Laives, nonché dei Reparti Prevenzione Crimine di Milano, Torino e Padova e del personale in borghese della Squadra Mobile.

Il tutto oltre ai servizi di Controllo del Territorio (Volante e Radiomobile) presenti nella citta di Trento con circa 16 pattuglie sulle 24 ore, con una media di 4 pattuglie ogni 6 ore.

In particolare dal 23 ad oggi giornalmente sono stati impegnati:

32 Agenti/Carabinieri del Controllo del Territorio (Volante Radiomobile attività ordinaria);

20 Agenti/Carabinieri dei reparti inquadrati;

15 Agenti dei Reparti Prevenzione Crimine.

Per un totale di circa 65/70 unità al giorno.

Nello stesso periodo sono state inoltre rafforzate le attività di repressione dei reati, con l’impiego di decine di unità della Squadra Mobile, che hanno portato all’arresto di 9 persone e, alla denuncia di 10 persone per fatti inerenti allo spaccio di stupefacenti, nonché alla segnalazione di diversi assuntori di sostanze stupefacenti alla Autorità amministrativa.

Infine nella giornata di martedì in Villazzano, gruppi nomadi, nel corso di un funerale, per motivi ancora in corso di accertamento si sono scontrati e solo l’impiego immediato delle forze di polizia, presenti in modo massiccio sul territorio, ha evitato che lo scontro potesse avere conseguenze gravi. Quattro di questi sono stati poi accompagnati in Questura e denunciati per porto abusivo di armi ed espulsi con Foglio di Via del Questore dal territorio di Trento.


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