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Valli Giudicarie, Cia e il gruppo Agire contro la tassa di soggiorno

venerdì, 30 giugno 2017

Pinzolo – L’imposta di soggiorno fa ancora discutere. Il gruppo Agire per le Valli Giudicarie lancia un appello: “Si discuta il ddl Cia”. Nelle scorse settimane si è svolto un incontro pubblico a Pinzolo (Trento) fra la popolazione e alcune autorità importanti, in particolare l’Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola (Patt), il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini (Lega dei sindaci) e il presidente della Comunità di Valle Giudicarie Giorgio Butterini (Upt) con all’ordine del giorno riguardava ancora l’imposta di soggiorno che nella zona di competenza dell’Apt di Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena si è vista aumentare da 25 a 50 euro a posto letto per i proprietari di alloggi locati a fini turistici, da pagare annualmente a prescindere dal fatto che si affitti o meno l’alloggio in questione.Campiglio - Bocca di Brenta1

Il coordinamento Valli Giudicarie del gruppo Agire per il Trentino ha preso carta e penna e inviato questo messaggio: “Se c’è qualcosa di certo che è emerso in tale incontro è che la Giunta provinciale di Ugo Rossi non intende fare un passo indietro ed è abbastanza sconfortante vedere delle autorità pubbliche che hanno totalmente perso il contatto con la realtà, ma lo è ancora di più vedere dei sindaci e un Presidente della Comunità di Valle che non stanno minimamente difendendo i propri cittadini, e di questo forse dovrebbe vergognarsi di più chi, grazie al finto civismo, è stato eletto dai cittadini alle scorse elezioni amministrative nelle Giudicarie con tanto di slogan di cambiamento. Il tempo per tergiversare è finito: non è ammissibile affermare che per quest’anno fiscale non sia possibile modificare la situazione, come è inaccettabile che i contribuenti vengano trattati come degli stracci da cucina grazie ad un’imposta incostituzionale ed indecente mascherata come una specie di atto d’amore verso il turismo. Inoltre promettere che forse l’anno prossimo l’attuale importo di tale imposta potrebbe tornare a 25 euro non ci basta: fidarsi è bene, non fidarsi del Patt è più che meglio. I correttivi devono essere apportati nell’immediato, in modo che ai proprietari di tali alloggi paghino quanto dovuto senza essere dissanguati; perciò, è necessario portare quanto prima in discussione il ddl presentato dal consigliere provinciale e leader del gruppo Agire, Claudio Cia, affinché si parta collegialmente per una rapida soluzione delle problematiche create dalla nuova imposta patrimoniale di soggiorno.

Sarebbe anche interessante infine considerare l’idea degli esperti in campo turistico di AGIRE per il Trentino, secondo cui essere l’unica regione in Italia a non avere l’imposta di soggiorno possa attrarre più turisti di quanto si possa immaginare; non si tema per le risorse alle Apt, perché quello che serve a tali organismi è una vera riforma che veda una divisione delle Apt per ambiti turistici anziché esclusivamente territoriali.


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