QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Valle Giudicarie, il gruppo “Agire” scrive all’assessore provinciale Zeni sulla questione sanità: “Basta parole, vogliamo i fatti”

martedì, 9 maggio 2017

Storo – La questione sanità tiene ancora banco e il gruppo “Agire” con Grazia Castellini, vice coordinatore del gruppo per le Valli Giudicarie ha scritto all’assessore provinciale alla sanità di Trento, Luca Zeni. Ecco la lettera:

“Carissimo Assessore Zeni, ho avuto il piacere di partecipare alla conferenza sulla sanità tenutasi a Storo lo scorso 2 marzo e devo dire che è stata davvero molto bella la sua relazione, al punto che veniva quasi la voglia di ammalarsi per usufruire di un servizio sanitario dall’apparenza ineccepibile; ma la realtà purtroppo è ben diversa, realtà che Lei Assessore fa fatica ad accettare. Nel suo discorso sono emerse una serie di contraddizioni; addirittura Lei è arrivato anche a giustificare le nascite avvenute negli ultimi mesi in ambulanza come casi “normali”, sostenendo che il cittadino è comunque tutelato.

ospedale tione

Chi vive la quotidianità nei nostri paesi sa perfettamente che non è cosi. Cominciamo a smentire alcuni dei punti affrontati.

- Liste d’attesa: secondo Lei il sistema “RAO” è eccellente perché permette di valutare le urgenze nelle richieste di appuntamento. Potrebbe anche essere così, ma se una persona richiede una visita specialistica per un sintomo che al momento può risultare non preoccupante, aspettare otto mesi per una consulenza sarebbe fortemente penalizzato se dovesse poi rivelarsi una patologia grave.

- Voli notturni: depotenziare un ospedale di Valle richiede in caso di urgenza l’assistenza di un elicottero. Solo che talvolta le condizioni climatiche (esempio nebbia) impediscono tutto questo: infatti lo scorso anno una persona è morta a causa di un attacco cardiaco in attesa di un elicottero che non è potuto partire.

- Ospedali in rete: è per caso previsto un unico ospedale dove vengono memorizzate le cartelle di ciascun paziente per avere un quadro esatto della situazione in ogni struttura ospedaliera del Trentino? A noi non risulta. Abbiamo raccolto l’esperienza di una persona che ha impiegato un mese a districarsi in tre ospedali (fra le Giudicarie e l’Alto Garda) per definire una grave patologia correlata in più reparti e costretta poi a fare personalmente da tramite nei diversi centri, senza comunque ottenere risultati; questo proprio per il mancato scambio di informazioni tra i vari medici.

- Punto nascite: sono stati chiusi per “motivi di sicurezza” i punti di Tione e Arco, tuttavia negli ultimi quattro mesi ci sono stati cinque episodi, tra la Rendena e le Giudicarie, di “parti in strada”. Se questa è la sicurezza non ci teniamo a conoscere l’insicurezza.

– Pediatra: vorremmo farle notare che nella zona del Chiese vi è un’unica dottoressa e non è più in grado di acquisire pazienti; quindi quelli esclusi si devono recare a Tione o addirittura in Val Rendeva. Considerando poi che la pediatra in questione non fa visite a domicilio e riceve su appuntamento solo telefonando dalle 13.00 alle 14.00, in caso di emergenza a chi ci dobbiamo rivolgere? Viste le difficoltà non era meglio mantenere il servizio con il personale precedente, costretta non si sa da chi (in realtà si sa) ad andarsene ?

- Medici di guardia: dopo la chiusura di vari punti di riferimento, le guardie mediche rimaste devono coprire una zona molto più ampia, privando così i cittadini di una soluzione idonea riguardo ad una ipotetica urgenza, magari notturna. La sua giustificazione in questo caso è stata che a questo servizio attingono in pochi, ma insisto nel ribadire, specialmente dal punto di vista umano, che anche un solo cittadino ha pieno diritto di appoggiarsi ad un servizio essenziale.

– Altri punti che svelano una sanità che fa acqua in tutti i campi sono il pagamento di un esoso ticket al pronto soccorso, ritoccato ad agosto, fino a raggiungere cifre da visite specialistiche: ma tutti questi servizi non dovrebbero essere compresi in quello che versiamo di tasse? Spendiamo magari anche due parole anche per l’ambito del sociale, dove i parametri ICEF ed ISEE sono completamente assurdi. Proseguendo, Lei ha esaltato il reparto di ortopedia di Tione: ma un primario condiviso con l’ospedale di Cles garantisce una continuità assistenziale ottimale?

Quindi, carissimo Assessore Zeni, non bastano i lunghi tavoli di discussione, non bastano i dati, le casistiche e i parametri per sostenere il cittadino residente nelle Valli del Trentino, perché come vede i fatti si contrappongono alle sue parole. Lei non ha colto la rabbia delle persone, non solo dovuta ai tagli di un sistema, ma per la consapevolezza di avere una classe politica dirigente che non combatte per difendere i nostri diritti: nessuno di voi in Provincia e nemmeno la nostra Comunità di Valle guidata dal presidente Butterini si è sprecata nel prendere una posizione in difesa della nostra salute, se non in primo momento quando si doveva posare per la foto di rito per la stampa; dopo un mese si firmava il protocollo d’intesa per la “distruzione” del nostro ospedale, ma come mai non sono state considerate le 24 firme raccolte tra la popolazione?

La popolazione non esige cose astronomiche: chiede solo di mantenere servizi presenti sul territorio da decenni e che hanno sempre funzionato senza presentare le problematiche esistenti da quando Lei guida la sanità. Inutile lavorare su grandi progetti come il NOT o il collegamento con grandi cliniche europee specializzate in particolari patologie se non disponiamo di una base solida che sostiene i piccoli e medi problemi concentrati soprattutto nelle zone disagiate, purtroppo spesso dimenticate da chi prende possesso della famosa “poltrona”.

Dia più ascolto alle esigenze di chi è costretto a vivere la “sua” sanità sulla propria pelle e tenga ben presente che la politica deve essere al servizio del cittadino e non viceversa perché è grazie al cittadino che lei ricopre il suo ruolo.

AGIRE per il Trentino , in conclusione, è disposto a presentarle la documentazione che rivela le pecche e le mancanze di un sistema che lei definisce eccellente”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136