QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Val di Ledro: in 93 al tradizionale tuffo della Merla

lunedì, 29 gennaio 2018

Valle di Ledro – Sono stati 93 gli arditi protagonisti del Tuffo della Merla 2018 svoltosi ieri in Valle di Ledro in condizioni estreme, complici i due gradi di temperatura dell’acqua di questo splendido lago del Trentino posto tra il Garda e il lago d’Idro, a 650 metri di quota. Era invece di ben 7 gradi la temperatura dell’aria grazie al sole che ha riscaldato l’ambiente (nella foto © Daniele Mosna il tuffo della Merla in Valle di Ledro).

tuffo della Merla

A sfidare i brividi sono stati esperti e semplici appassionati dell’avventura di tutte le età, provenienti da Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte e più in generale dal Nord Italia. A mezzogiorno è iniziata la loro sfida con il lago. Emozioni a non finire per chi ha animato la decima edizione dell’evento ospitato a Pieve di Ledro, in un ambito turistico caratterizzato da due importanti sigilli Unesco: la Biosfera e le palafitte millenarie. Maggiormente rappresentati sono stati l’Alto Garda Trentino, Trento, Rovereto, Fiavè, Verona, Brescia, Milano, Crema (Cremona), Vicenza, Mantova, Biella, Bergamo, Chieti e naturalmente Ledro. Ma non è mancata una rappresentanza di eroici tuffatori inglesi e dei Paesi germanici.

I più giovani protagonisti sono stati due bambini di otto anni proprio residenti a Ledro, Jacopo e Nicolas. Quest’ultimo ha fatto il tuffo con il papà Marco, lo zio Simone e il nonno Fulvio Bertolotti di 72 anni. Insomma una famiglia capace di sfidare il freddo con il più giovane e il più anziano partecipante al tuffo della Merla. Non a caso Marco Bertolotti è co-fondatore del Tuffo assieme a Luca Degara, che a sua volta è uno dei quattro senatori dell’evento, cioè partecipanti a tutte le dieci edizioni. Gli altri sono l’ex consigliere regionale dei Verdi Roberto “Bistecca” Franceschini, Luigi Zambotti e la sua consorte Fabia Torbol.

Per tutti l’avventura ha proposto il tuffo dalla riva e la nuotata di trentina di metri nella zona di lago prospicente l’Hotel Lido, di fatto centro logistico dell’Evento. Quindi una pausa rigenerante sul pontile galleggiante e quindi nuovo tuffo con il rientro nuoto sulla riva. Insomma una piccola impresa, fisica e mentale, da veri IronMan. Pur con la gioia di venir accolti dai caldi asciugamani messi a disposizione da Tiarno legno. Tra i partecipanti al decimo Tuffo della Merla anche numerose rappresentanti del gentil sesso, provenienti da varie Regioni, molte delle quali sfoggiavano degli ammirati bikini colorati.

“A rendere quasi unico questo bagnetto in acqua polare è lo splendido scenario della valle di Ledro, ambito turistico che si caratterizza per l’offerta di attività outdoor ed è attorniato dalle Alpi Ledrensi, recentemente entrate con il Progetto Biosfera nel novero del Patrimonio Unesco dove già figura il sito delle Palafitte preistoriche – spiega Maria Demadonna, presidente del Consorzio per il Turismo -. Il Tuffo della Merla rappresenta il primo evento 2018 della Valle di Ledro che a maggio ospiterà il Garda Trentino Trail, a giugno la Ledro Sky Race, a luglio la Ledroman di triathlon e poi competizioni veliche, di canoa e di Running. A conferma che qui c’è il paradiso per chi ama la vacanza attiva o cerca un pò di relax”.

L’organizzazione del Tuffo della Merla è in capo a Luca Degara e Marco Bertolotti con il supporto del Consorzio Turistico Valle di Ledro, della locale amministrazione comunale e della Pro loco di Pieve di Ledro. “Nato nel 2009 come sfida agli amici che frequentavano analoghe manifestazioni a Riva del Garda e a Trento, il Tuffo della Merla di Ledro ha registrato negli anni un crescente successo – aggiungono Bertolotti e Degara -: dai 15 arditi entrati in acqua il primo anno si è giunti a 93 adesioni ed è quindi lecito parlare di assodata tradizione, con una crescente partecipazione a questa sfida da autentici IronMan”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136