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Un orso giovane ripreso in Val Gresta ad alta quota

venerdì, 14 marzo 2014

Val di Gresta – Un orso giovane, radiocollarato dal servizio Forestale della Provincia di Trento  con M6 è stato scoperto sotto la cima Canfedìn, su pendenze elevatissime, mentre  si spostava per circa due chilometri ad una quota di circa 2mila metri (sotto nella foto A. Caliari).

Secondo gli esperti il mese di febbraio e l’inizio di marzo hanno confermato la sostanziale tranquillità tipica dei mesi invernali. L’unica eccezione sul territorio Trentino è rappresentOrso Val Gresta 1ata da un orso giovane, secondo le dimensioni delle orme, che è rimasto attivo in val di Gresta, dove ha anche provocato qualche danno (due ad alveari ed uno ad un asino). 

Invece lo scorso 12 febbraio personale della Provincia Autonoma di Bolzano ha catturato e radiocollarato un orso che ha gravitato nella bassa Atesina durante tutto l’inverno, apparentemente senza fase letargica, per intensificarne il monitoraggio ed eventuali azioni di controllo o dissuasione. Si tratta di un giovane maschio la cui identità sarà fornita dalle analisi genetiche in corso.

L’ultima parte del mese ha anche evidenziato i primissimi movimenti post letargici, documentati da orme su neve, riprese effettuate dalle foto trappole o dai dati inviati dagli orsi dotati di radio collare GPS. Un caso particolare, in questo senso, è rappresentato dallo svernamento di M6, maschio di 7 anni catturato e dotato di radiocollare lo scorso settembre sul monte Bondone. Grazie al trasmettitore VHF/GPS posizionato sull’animale, in autunno è stato possibile definire la data di inizio della sua fase letargica, il 28 novembre 2013, ed il suo posizionamento sui ripidi versanti orientali del monte Gaggia, a oltre 1900 metri di quota. Nel frattempo le abbondanti e ripetute precipitazioni che hanno interessato anche quell’area, hanno ricoperto con oltre due metri di neve il punto in cui l’orso si era fermato.

Nel pomeriggio del 18 febbraio l’orso è uscito dalla propria tana, bucando la coltre nevosa che copriva completamente la zona, fermandosi appena fuori e i tecnici hanno potuto osservare l’animale da grande distanza, mediante cannocchiale. Il giorno successivo l’orso è rimasto fermo, mentre il 20 febbraio M6 è stato osservato mentre compiva i primi spostamenti nei pressi della tana . Verso le 17 dello stesso giorno il plantigrado ha abbandonato l’area ed ha percorso, in meno di un’ora, circa 2 chilometri tagliando tutti i ripidi versanti posti sotto la cima del Canfedìn, su pendenze elevatissime, restando sempre ad una quota di circa 2000 metri. Lo spostamento compiuto dall’orso, di indubbia difficoltà alpinistica, è lo stesso effettuato in autunno (senza neve però) in senso contrario per recarsi verso la tana. I giorni seguenti M6 ha ripreso la sua attività stagionale in modo definitivo, sempre monitorato tramite il segnale GPS.

 


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