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Giro d’Italia a Madonna di Campiglio domenica 24 maggio. E’ la seconda volta dopo il 1999 di Pantani: altimetria e percorso

lunedì, 15 settembre 2014

Trento – È un’anticipazione del Giro d’Italia, quella presentata oggi a Trento, da segnare col circoletto rosso. La Corsa Rosa ufficializza il ritorno – dopo 16 anni e per la seconda volta nella sua storia – a Madonna di Campiglio.

Nel 1999, in questa località vinse, per l’ultima volta nella sua carriera al Giro, Marco Pantani. Il traguardo del 2015, rispetto a quello precedente, sarà posto qualche chilometro più in alto rendendo la salita finale ancora più impegnativa.T15_MadonnaDC_2_alt

(Nell’immagine a lato l’altimetria della tappa)

Sarà la tappa numero 15, domenica 24 maggio, con partenza da Marostica. Il Trentino ospiterà, inoltre, il giorno di riposo di lunedì 25 e la ripartenza del giorno successivo da Pinzolo. Il Giro d’Italia 2015 partirà il 9 maggio per concludersi il 31 di maggio.

IL PERCORSO DELLA 15^ TAPPA
MAROSTICA – MADONNA DI CAMPIGLIO 165 km – 3900 metri di dislivello
Tappa molto impegnativa. Partenza da Marostica, città degli scacchi viventi e di Giovanni Battaglin, vincitore del Giro 1981. Si supera la piana che conduce ai piedi dell’Altopiano di Asiago attraverso Breganze e Thiene. L’Altopiano di Asiago è uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra – si corre nel giorno dell’100° anniversario della dichiarazione di Guerra – lì si combatté praticamente fin dall’inizio.

Si risale la Valdastico fino a entrare in Trentino nei pressi del Passo del Sommo che si scala quasi per intero, per scendere però attraverso La Fricca (GPM) e Vigolo Vattaro su Trento, fino a sfiorare il Castello del Buoncosiglio (un altro luogo simbolo dell’irredentismo e della Grande Guerra).

La corsa raggiunge quindi Le Terme di Comano per portarsi all’imbocco della val Rendena, dove devia verso i piccoli abitati di Preore e Binio e scala per la prima volta il duro Passo Daone, caratterizzato dalla costanza di pendenze importanti (con punte del 14% e pendenza media attorno al 9%). Segue una discesa tecnica per raggiungere Pinzolo dove inizia la salita finale. Ascesa con pendenze medie del 6-7% (quasi costante) fino a Madonna di Campiglio, che viene attraversata per portarsi agli ultimi 2 km, i più difficili (pendenze a doppia cifra), fino a Patascoss (arrivo), notissima base di partenza della pista di sci della 3Tre che ha visto tra gli altri trionfare i più grandi campioni dello sci come Thöni, Stenmark e Tomba.Presentazione Tappa del Giro d'italia 2015, Trento

Alla Presentazione sono intervenuti:
Ugo Rossi, Presidente della Provincia Autonoma di Trento; Tiziano Mellarini, Assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile Provincia Autonoma di Trento; Michele Dallapiccola, Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Provincia Autonoma di Trento; William Bonomi, Sindaco di Pinzolo; Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia oltre a campioni del pedale del calibro di Maurizio Fondriest, Campione del Mondo su Strada nel 1988, e Alessandro Bertolini.

Rossi: <<Per chi ama il ciclismo, questo sport così popolare, capace di scatenare l’entusiasmo di migliaia di appassionati, il Giro d’Italia è da sempre la gara più seguita ed emozionante. Per questo siamo felici di ospitare sul nostro territorio una tappa così importante della prestigiosa Corsa Rosa, che torna a Madonna di Campiglio, sulle salite dove hanno pedalato i più grandi campioni del ciclismo mondiale, realizzando imprese che sono entrate nella storia>>.

Vegni: <<Il rapporto del Giro d’Italia col Trentino ha radici profonde sia dal punto di vista del territorio che da quello sportivo. Quest’anno riproponendo il traguardo a Madonna di Campiglio, 16 anni dopo l’ultima e unica volta quando vinse Marco Pantani, abbiamo voluto riportare la corsa in questo scenario magnifico. Inoltre il Trentino ospiterà non solo l’arrivo della 15^ tappa ma anche il giorno di riposo e la ripartenza del Giro da Pinzolo. Sono convinto che saranno tre giorni all’insegna dello spettacolo>>.

Dallapiccola: <<Legando il marchio Trentino ai grandi eventi vogliamo sottolineare l’immagine di un territorio che è un vero e proprio paradiso per gli amanti della vacanza attiva, dello star bene del vivere in forma. Il ritorno del Giro d’Italia a Madonna di Campiglio rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione trentina, grazie anche al numerosissimo pubblico che, dal vivo o in televisione, seguirà con passione e interesse la corsa>>.

Mellarini: <<Grazie alla tappa di Madonna di Campiglio la corsa ciclistica più amata dagli italiani tornerà a vivere uno dei suoi momenti più attesi in Trentino, andando a rafforzare lo stretto legame instauratosi ormai da molti anni tra la nostra provincia e questa disciplina. Il ciclismo sa regalare sensazioni uniche, specie se associato alla montagna: sulle grandi salite sono state scritte le pagine più epiche di questo sport, proiettando nel mito i suoi interpreti. Il Trentino, terra natale di grandi campioni come Moser, Fondriest e Simoni, è stato teatro di imprese che resteranno nella storia delle due ruote>>.

Bonomi: <<Siamo onorati di poter ospitare nuovamente una tappa del Giro d’Italia, una corsa che è entrata nel cuore degli italiani e che sa trasmettere emozioni forti. Per il nostro territorio si tratta di un’occasione importante per riproporre al pubblico il binomio tra lo sport di alto livello e le bellezze naturali che caratterizzano Madonna di Campiglio, Pinzolo e l’intera Val Rendena. La località si farà trovare pronta anche dal punto di vista organizzativo per accogliere nel migliore dei modi la carovana rosa visto che avremo anche il giorno di riposo e la ripartenza da Pinzolo>>.

Fondriest: <<Sarà certamente una tappa importante del Giro 2015. Madonna di Campiglio è una salita che tutti conoscono ed è una salita pedalabile. La salita che pochi conoscono è quella di Passo Daone, molto impegnativa sia nell’ascesa sia nella discesa estremamente tecnica che potrebbe essere il trampolino di lancio giusto per vincere la tappa>>.


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