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Dalla cultura alle elezioni, interventi e pareri del Consiglio delle Autonomie Locali in Trentino

venerdì, 8 maggio 2020

Trento – Una serie di delibere della Giunta provinciale di Trento è stata presa in esame dal Consiglio delle autonomie locali che ha espresso un parere entrando anche su questioni tecniche e ponendo in alcuni casi dei quesiti per avere un quadro completo.

Politiche culturali della Provincia - Parere rinviato

Il Consiglio delle autonomie locali ha rinviato alla prossima seduta il parere sulla proposta di delibera della Giunta provinciale concernente “Legge provinciale 3 ottobre 2007, n. 15 (Disciplina delle attività culturali), art. 3. Approvazione delle Linee guida per le politiche culturali della Provincia”.

Il presidente del Cal Paride Gianmoena ha illustrato il provvedimento con l’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti. “È un passaggio importante - ha detto l’assessore Bisesti - perché la cultura in questo periodo ha subito pesantemente il problema dello stop conseguente il contagio da corona virus. Ci sono realtà che si stanno interrogando su quali possano essere le strategie per la ripartenza. Lo scorso anno era partito un lavoro importante, con gli stati generali della cultura, che si sono conclusi lo scorso novembre. Un lavoro – ha aggiunto ancora Bisesti – che valorizza un patrimonio e che cerca di rimediare alle criticità individuando modelli futuri. Non dobbiamo dimenticare che cultura significa anche impresa e lavoro, soprattutto giovane”. Bisesti non ha nascosto che la cultura in Trentino ha bisogno di esportare produzioni, evitando di chiudersi in se stessa. Le linee guida, ha aggiunto, in questo periodo di grande cambiamento vogliono aprire scenari diversi, più dinamici e meno statici, coinvolgendo tutto il territorio Trentino, facendo in modo che la cultura sia un motore capace di favorire anche una nuova la socialità.

Sul tema è intervenuta Maria Ceschini, assessore competente del Cal. “Sono molte le indicazioni che escono dal documento - ha detto - un tema corposo strategico per la ripartenza. C’è però uno scarso coinvolgimento dei comuni. Su questo punto devono essere coinvolti nei tavoli di lavoro i rappresentanti dei comuni. Così come deve essere dato maggior rilievo all’importanza delle biblioteche sul territorio e in particolare nei piccoli comuni. C’è anche la necessità – ha aggiunto – di un maggior coinvolgimento dell’Università di Trento. Così come in questo momento servono indicazioni precise sulle aperture dei musei e delle biblioteche”.

Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, è intervenuto sottolineando come il tempo a disposizione per esaminare il documento sia stato relativamente breve. “L’importante - ha spiegato - è garantire la partecipazione, anche se apprezzo il coinvolgimento dei giovani e l’internazionalità. Bisogna lavorare – ha continuato – affinché sia un documento del sistema provinciale non solo della provincia. I temi di fondo sono importanti tra i quali spicca la produzione culturale. Su questo – ha detto – serve intervenire creando un humus culturale che faccia crescere tutti. Quindi – ha aggiunto – bisogna fare proprio il presupposto che tutto parte dalla cultura”.

Claudio Soini, sindaco di Ala, ha fatto una serie di considerazioni. “Dobbiamo ragionare in un sistema culturale trentino - ha affermato - e le linee guida vanno in questa direzione evitando una centralizzazione. La cultura – ha aggiunto – è un volano importante per tutti gli investimenti. Non bisogna dimenticare che cultura significa turismo ed economia. Un sistema che deve essere integrato a tutto vantaggio del Trentino”.

Paride Gianmoena ha apprezzato il senso delle linee guida “Aprono - ha detto - a uno scenario nuovo e, inoltre, sono strumento facilmente modificabile adattabile ai cambiamenti che stiamo vivendo”.

Ivo Bernard, sindaco di Campitello di Fassa, ha evidenziato la necessità di maggior tempo per analizzare nel dettaglio il documento. Ha chiesto di coinvolgere l’università di Trento. Ha toccato anche il tasto di una maggior promozione delle eccellenze culturali trentine.

Le Linee guida rappresentano il documento strategico della Provincia per tutto l’ambito culturale, sia per il settore delle attività sia per il settore della tutela e conservazione del patrimonio culturale. Hanno il compito di individuare le traiettorie di processo per sostenere il Sistema Culturale Trentino nell’attraversamento ad un diverso modello culturale capace di esercitare la sua funzione in una dimensione sociale, civile ed economica che possiamo immaginarci diversa anche una volta usciti dall’emergenza Covid-19. Il cambiamento di paradigma in esse proposto va considerato come il miglior strumento per contrastare le molte difficoltà e sfide che andranno affrontate nei prossimi anni, perché solo governando il cambiamento e attraverso la trasformazione si potrà pensare di conservare e rinnovare originalmente le molte cose buone che il Trentino della cultura ha saputo creare in molti anni di lavoro e impegno di tutti i suoi attori.

Norme urgenti di rinvio del turno elettorale generale 2020 - Parere favorevole con osservazioni

Il Cal ha preso in esame e votato favorevolmente con osservazioni lo schema di Disegno di legge regionale urgente recante “Norme urgenti di rinvio del turno elettorale generale 2020 per l’elezione del sindaco e dei consigli comunali” e adempimenti conseguenti.

“È un DDL d’iniziativa della giunta regionale - ha spiegato Gianmoena - il cui oggetto riguarda anche altri DDL in discussione oggi. Oggettivamente, in questo quadro di incertezza, è difficile fare previsioni ma è, anche, necessario fare più chiarezza possibile sulla finestra elettorale. Serve, anche, una profonda riflessione sulle difficoltà a trovare cittadini disponibili a mettersi al servizio della comunità. Inoltre la durata del mandato amministrativo per i comuni è importante. E, quindi, serve una ragionamento e un impegno da parte della Regione per mantenere il mandato quinquennale se si andasse a elezioni nella prossima primavera”. Presente anche l’assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia che ha specificato come il DDL stabilisce come il turno generale 2020 per l’elezione le elezioni del sindaco e dei consigli della generalità dei Comuni della Regione si svolga in una domenica compresa tra il 1° settembre e il 15 dicembre 2020. Di conseguenza il Disegno di legge dispone che i consigli comunali restano in carica sino all’elezione dei nuovi. A titolo precauzionale, in caso di ulteriori specifiche situazioni epidemiologiche da Covid-19, si prevede la possibilità di un ulteriore rinvio del turno elettorale generale anche già indetto, fino ad un massimo di 6 mesi. I comizi elettorali erano stati convocati domenica 3 maggio 2020 (con eventuale turno di ballottaggio per domenica 17 maggio 2020) per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale in 158 comuni della provincia di Trento e in 113 comuni della provincia di Bolzano. Causa la pandemia da Covid-19, lo scorso 19 marzo, il presidente della Regione aveva rinviato le elezioni a una data successiva.

In apertura di discussione il presidente Gianmoena ha ripreso la questione della durata del mandato. Nel caso di elezioni a maggio 2021, ciò comporterebbe un mandato ridotto a quattro anni e, cioè, fino al 2025. Un’anomalia che, per Gianmoena, deve essere corretta prevedendo un turno unico sui 5 anni effettivi. Questo consentirebbe agli organi amministrativi di espletare regolarmente il mandato elettorale.

Mirko Montibeller, sindaco di Roncegno, ha sottolineato le difficoltà del momento il rallentamento della macchina amministrativa dei comuni. A fine mandato, ha detto, la macchina amministrativa sta soffrendo il rinvio elettorale, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’urbanistica. “Ci vuole una certezza sulla data - ha specificato  Montibeller -  evitando di penalizzare i tempi i prossimi amministratori. Cinque anni sono il minimo per dare corpo al programma”.

Adalberto Mosaner, sindaco di Riva del Garda, ha posto tre questioni. La prima: il mandato consiliare che, a prescindere da anticipi e ritardi delle elezioni, deve essere di cinque anni come succede nel resto d”Italia. La seconda questione riguarda la finestra elettorale che per Mosaner deve essere al massimo di due mesi con la certezza della data. Quindi l’importanza degli amministratori a essere vicini alla cittadinanza in un momento così difficile evitando strumentalizzazioni in campagna elettorale. Per quanto riguarda gli iscritti all’Aire ha sottolineato come gli effetti pandemici possono e devono favorire nuovi strumenti di votazione dall’estero.

Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo, ha portato alla luce il problema dei Comuni che, nel caso di una sola candidatura, debbono raggiungere il quorum del 50 per cento. “Un limite - ha detto Cereghini - che con le inevitabili paure da Covid-19, e le ricadute in termini di affluenza ai seggi, dovrebbe essere portato al ribasso, almeno al 40 per cento dei votanti”. Sempre considerando la situazione attuale ha chiesto, inoltre, maggior semplificazione delle procedure.

Gianni Morandi, sindaco di Nago Torbole, è intervenuto sulla finestra prevista per indire le elezioni. “Serve una data certa per le elezioni - ha affermato - e meglio sarebbe votare a settembre, con un calendario che permetta una programmazione dei lavori e delle scadenze”.

L’assessore Claudio Cia ha fatto sintesi, chiarendo come si stia viaggiando a vista e di come anticipare a settembre le elezioni sia praticamente impossibile visto come ogni decisione dipenda dall’evolversi della pandemia. In merito alle questioni sollevate dai vari interventi ne ha preso nota: “Sono questioni - ha detto - sopratutto sulla data che dobbiamo prendere in esame, anche se non di facile soluzione”. Sul voto facilitato dei trentini all’estero è stato precisato come, attualmente, le disposizioni non permettano nuove modalità, come il voto per corrispondenza.

È intervenuto anche il sindaco di Cavalese, Silvano Welponer, che ha chiesto chiarezza normativa sull’eventuale adozione di delibere nei 45 giorni antecedenti le elezioni. Eventuali delibere – è stato risposto – debbono essere motivate come urgenti dai consiglio comunali.

Luca Nicolussi Paolaz, sindaco di Luserna, è intervenuto sulla data delle elezioni e sulla necessità di essere al fianco di cittadini e imprese. “Sono preoccupato - ha detto - per i lavori avviati che subiscono un rallentamento a causa dell’impossibilità di garantire una continuità amministrativa”.

Modifiche alla Legge regionale 3 maggio 2018 - Voto negativo

Il Cal ha espresso voto negativo sul disegno di legge regionale n. 20/XVI “Modifiche alla legge regionale 3 maggio 2018, n. 2 ‘Codice degli enti locali della Regione autonoma Trentino-Alto Adige’. Il disegno di Legge, vista l’incertezza per quanto riguarda l’epidemia del Covid-19, propone di modificare la normativa attuale con un rinvio di massimo un anno intero rispetto alla data originariamente prevista per le elezioni.

Tabelle dei compensi ai revisori dei conti dei Comuni - Parere favorevole

Nella seduta di oggi il Cal si è concentrato e ha approvato la delibera della Giunta regionale n. 24, dd. 12 febbraio 2020, concernente “Approvazione in via preliminare della nuova tabella del compenso minimo e massimo annuo lordo attribuibile ai revisori dei conti dei comuni” e adempimenti conseguenti.

L’adeguamento, ha specificato l’Assessore agli Enti Locali regionale Claudio Cia, giunge dopo 17 anni di fermo tabellare e in seguito a numerose modifiche legislative che ne hanno determinato nuove funzioni di controllo e consulenza. I compensi vanno da un massimo di 2.891,70 euro lordi per i comuni fino a 500 abitanti a un massimo di 18.924 per i comuni di Trento e Bolzano.

DDL su Parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive - Parere negativo

Il Cal ha dato parere negativo al Disegno di legge regionale n. 19/XVI “Parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive” e adempimenti conseguenti.

Il Disegno di Legge per la formazione delle liste alle elezioni comunali dispone che per calcolare il terzo di candidati o candidate di genere non si faccia più riferimento al numero massimo di candidature possibili, ma che il terzo venga calcolato sul numero effettivo di persone candidate in lista. Prevede, inoltre, che nel primo terzo della lista i candidati siano alternati per genere.

Il sindaco di Ala, Claudio Soini, ha posto l’attenzione sulla macchinosità del DDL. Anche il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, è intervenuto rilevando come la procedura proposta non agevoli la partecipazione.

Disposizioni per garantire il diritto di voto alle persone in quarantena - Voto contrario

Il Cal ha bocciato il disegno di legge regionale n. 22/XVI “Modifiche alla legge regionale 3 maggio 2018, n. 2 ‘Codice degli Enti locali della Regione autonoma Trentino-Alto Adige’ e successive modificazioni e disposizioni per garantire il diritto di voto alle persone in quarantena obbligatoria a causa della pandemia da Covid-19″ e adempimenti conseguenti.
In particolare Il DDL prevede che le elezioni comunali si svolgano in una domenica compresa fra il 1° e il 31 ottobre 2020. Detta, inoltre, disposizioni legate agli imprevisti connessi con l’epidemia di Covid-19 con particolare riferimento alla sicurezza del personale addetto alle operazioni elettorali. Inoltre autorizza lo svolgimento contemporaneo delle elezioni comunali con eventuali consultazioni referendarie.

Commissione elettorale circondariale. Progetto di legge sui permessi retributi - Voto contrario

Il Consiglio delle autonomie locali ha espresso voto contrario anche al Progetto di legge n. 1/XVI ai sensi dell’articolo 35 dello Statuto Speciale per il Trentino – Alto Adige “Attribuzioni ai componenti della Commissione elettorale circondariale di permessi retribuiti per la partecipazione alle riunioni” e adempimenti conseguenti. La proposta di Legge prevede, per i componenti della Comissione, il diritto di assentarsi dal lavoro per la durata dei lavori, cosi come per i consiglieri comunali.



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