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Trentino, la Vit è la svolta del commercio sul territorio per cinque comunità di valle

lunedì, 10 febbraio 2014

Madonna di Campiglio - Cinque comunità – Valli Giudicarie, Rotaliana, Alta Valsugana, Valsugana e Tesino, Paganella – impegnate ad elaborare, con il supporto del Politecnico di Torino e delle strutture della Provincia, i proprio Piani territoriali, utilizzando una metodologia innovativa, la Vit, al fine in particolare di decidere se e dove insediare nuove strutture di vendita al dettaglio di grandi dimensioni.val-di-pejo-4

Una sfida importante, quella sulla quale si è fatto il punto oggi, in un incontro presieduto dal vicepresidente e assessore al commercio Alessandro Olivi, che interesserà in seguito anche le altre Comunità di valle, e che si propone di armonizzare le esigenze del commercio, considerato un vero e proprio fattore di sviluppo territoriale, con tutti gli altri elementi da tenere in considerazione, come l’accessibilità, i vincoli paesaggistici, la domanda generata dal turismo. “In Trentino – ha detto l’assessore Olivi – anche in questo settore abbiamo deciso di non abdicare al governo del territorio, ma al contrario di darci un nuovo impianto normativo, che chiama in causa le amministrazioni locali e attribuisce ad esse precise responsabilità.

Il gruppo di lavoro del Politecnico di Torino, coordinato dalla professoressa Grazia Brunetta, è già al lavoro da più di un mese, così come il Servizio commercio della Provincia, che ha recuperato e sottoposto ad una prima elaborazione i dati statistici necessari. L’esito di questo lavoro si concluderà a maggio. Si tratta di un’esperienza-pilota estremamente avanzata, che tiene conto di tutti gli elementi e i fattori determinanti per il futuro di ciascun territorio”. Di sperimentazione unica ha parlato anche la professoressa Brunetta: “Questo è un percorso che ancora nessuna altra regione ha intrapreso, dopo il varo dei decreti governativi, che declina localmente le direttive della legislazione nazionale valorizzando però valori e vocazioni del Trentino. Esso ha quindi un alto valore anche sul piano dell’innovazione istituzionale”.

Incontro di lavoro dunque questo pomeriggio in Provincia fra i responsabili di cinque comunità di valle, quelle che allo stato attuale sono in una fase più avanzata per quanto riguarda l’iter di elaborazione del Piano territoriale di comunità, il vicepresidente Olivi e lo staff del Politecnico di Torino, che già aveva collaborato con il Trentino nella stesura della nuova legge provinciale sul commercio.
Nel luglio 2013 la Giunta, in attuazione dell’articolo 13 della legge in questione, ha stabilito i criteri per l’individuazione delle aree da destinare all’insediamento delle strutture di vendita ed i vincoli di natura urbanistica ed edilizia relativi alle varie tipologie di vendita (esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita).

Già il nuovo Piano urbanistico provinciale, approvato nel 2008, aveva nel frattempo attribuito alle Comunità, attraverso l’adozione dei Piani territoriali , il compito di localizzare le aree da destinare all’insediamento delle grandi strutture di vendita, compresi i centri commerciali al dettaglio, con superficie di vendita inferiore a 10.000 metri quadri. La legge sul commercio, lo ricordiamo, aveva “deprogrammato” gli insediamenti commerciali – di qualsiasi dimensione e tipologia – in tutti i centri storici dei comuni della provincia, con l’obiettivo di rilanciarne e potenziarne il ruolo attrattivo e frenando l’esodo delle imprese commerciali. All’esterno dei centri storici si era posta pertanto l’esigenza di individuare le regole di natura urbanistica più idonee per favorire uno sviluppo sostenibile delle attività commerciali. Fin dalla fine del 2010 si è avviato un rapporto di consulenza scientifica con il Politecnico di Torino – Dipartimento interateneo di scienze progetto politiche del territorio – ed in particolare con la professoressa Grazia Brunetta ed il suo staff di collaboratori, presenti all’incontro di oggi, al fine di disporre dei necessari elementi di conoscenza che consentano una valutazione approfondita dei fenomeni legati agli insediamenti commerciali.

Il metodo individuato è quello della Vit – Valutazione integrata territoriale, che deve coniugare elementi come la domanda di nuovi esercizi commerciali, la sostenibilità ambientale in tutti i suoi aspetti (tutela della salute dei cittadini, contenimento dell’inquinamento, integrazione con il contesto paesaggistico,), l’accessibilità e così via.

L’obiettivo ora è quello di calare sulla scala locale i risultati ottenuti a livello provinciale e fornire alle Comunità uno strumento da utilizzare concretamente nel processo di pianificazione urbanistica.

In questa prima fase, che si concluderà a fine maggio, è stata rinnovata la collaborazione scientifica con il Politecnico di Torino per cinque comunità – Valli Giudicarie, Rotaliana, Alta Valsugana, Valsugana e Tesino, Paganella; ovviamente il lavoro procederà poi con tutte le altre comunità in modo da offrire a tutte lo stesso sostegno scientifico nel momento in cui procederanno con l’iter di approvazione dei relativi Ptc.


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