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Tione, troppi cinghiali: iniziative per la tutela di colture e malghe. Il piano della Provincia di Trento

mercoledì, 7 ottobre 2015

Tione – Allarme cinghiali nella valle del Chiese. Neppure i colpi di fucile hanno messo paura ai “bisonti” che stanno distruggendo le colture della Valle del Chiese. Il responsabile dell’Ufficio agricoltura della Provincia, Maurizio Giovanelli, ha fatto il punto sulla situazione e i danni delle ultime settimane: “Sono stati danneggiati tre ettari nella zona della Malga Tonolo”.

Allo studio ci sono numerose iniziative e anche quella del colpo di cannone non ha dato risultati soddisfacenti. Lcinghialia soluzione prospettata dalla Provincia di Trento è dietro l’angolo: “C’è un’intesa tra Provincia e Associazione cacciatori – sottolinea il responsabile dell’ufficio agricoltura a Provincia –  e in caso di necessità si interviene”.

La presenza dei cinghiali, oltre alla Valle del Chiese, è nota anche in Val di Ledro, quindi Val Sabbia e val Trompia.

Sono almeno 250 gli esemplari nel Trentino meridionale. Adesso la Giunta della Provincia di Trento ha allargato le zone dove i cinghiali sono presenti aggiungendo al Chiese,Vallagarina, Ledro, la Vigolana, Besenello anche l’Alta e Bassa Valsugana, fino a Borgo. In pratica mezzo territorio provinciale.

I danni sono ingenti e spesso non vengono denunciati se accadono nelle malghe perché in caso di risarcimento c’è l’obbligo di ripristinare il terreno, cosa che in alta montagna non è affatto semplice.


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