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Tione: nasce lo sportello famiglia della Comunità delle Giudicarie

mercoledì, 26 marzo 2014

Tione (A. Col.)- E’ stato presentato lo Sportello Famiglia della Comunità delle Giudicarie, un punto di riferimento con referenti territoriali che a vario titolo si occuperanno di servizi per le famiglie nell’ambito del disagio e per costruire condizioni di benessere.

IL MESSAGGIO

“Fornire alle persone infSportello famiglia Giudicarieormazioni capillari, accessibili, aggiornate e coerenti sulle tematiche di interesse per le famiglie che possono spaziare dal lavoro al supporto nella gestione di figli e persone anziane, dalla formazione all’istruzione, dalla conciliazione famiglia-lavoro al tempo libero, dalle attività dei Distretti Famiglia ai servizi dei Patronati, dai servizi socio-assistenziali a socio-sanitari”, esordisce così la Presidente della Comunità delle Giudicarie, Patrizia Ballardini, alla presentazione dello sportello Famiglia. “Vogliamo facilitare e  “accompagnare” l’accesso delle persone ai servizi e agli uffici competenti». Allo stesso tempo «costruire e mantenere aggiornata la mappatura dei servizi e delle opportunità messe a disposizione delle Famiglie sul territorio delle Giudicarie, attraverso il raccordo e la collaborazione con i molteplici soggetti pubblici e privati che sul territorio forniscono servizi e prestazioni nei differenti ambiti di attività rilevando nel contempo i bisogni attuali”.

Questi in sintesi gli obiettivi alla base dell’attivazione dello sportello famiglia presentato questa mattina in una Sala dei Comuni della Casa della Comunità delle Giudicarie particolarmente affollata, alla presenza della presidente Patrizia Ballardini, dell’assessore alla Salute e Solidarietà sociale Donata Borgonovo Re, della responsabile Provinciale di Agenzia del Lavoro Antonella Chiusole, del dirigente generale dell’Agenzia per la Famiglia Luciano Malfer e di tutti i rappresentanti dei Soggetti coinvolti nel progetto.

La presidente Ballardini ha aperto i lavori ringraziando tutti i presenti per la convinzione con cui hanno creduto nel progetto e la disponibilità dimostrata: “Un grazie a tutti i soggetti territoriali che hanno reso possibile questo progetto frutto di un lavoro di rete e di sinergia che ha coinvolto tutto il territorio e che ci consentite di essere vicini alle famiglie in un momento di particolare difficoltà nel quale rischiano di sentirsi sole”.

Soddisfazione espressa dall’assessore Donata Borgonovo Re per essere riusciti ad avere “un punto unico di accesso con informazioni ragionate e pensate in riferimento alla singola persona. Un servizio che non solo dice quali servizi sono offerti al cittadino ma lo guida e lo accompagna nella scelta di quale servizio è più adatto alla specifica situazione”. L’assessore ha poi posto l’attenzione sulla dimensione di alleanza tra soggetti pubblici, privati e privato sociale che insieme hanno deciso di prendersi in carico le domande dei cittadini in una dimensione di solidarietà. “Lo sportello nasce da un lavoro lungo, complesso, articolato. Un lavoro che mostra come si possa assumere un livello di alleanza che può essere esportato anche altrove: un’esperienza che può diventare un punto di riferimento per altri territori che in questo momento si stanno chiedendo come dare risposta e come intercettare le domande dei cittadini”. Non solo: “La nascita dello sportello va nella direzione auspicata dalla legge provinciale Lp. 1/2011 ed è un passo importante verso un’alleanza tra la dimensione dell’agio e del disagio. Dobbiamo costruire insieme spazi sempre più larghi nella dimensione dell’agio, fortificando l’azione di prevenzione, rendere più vasta la dimensione del benessere. Intercettare i problemi laddove i problemi sono ancora piccoli, evitando che questi problemi crescano e diventino insostenibili per le famiglie. Evitare dunque l’esplosione del disagio”. La sfida diventa quindi quella di “occuparsene in modo convinto”.

GLI INTERVENTI

A valle un intenso percorso di incontri con i referenti territoriali che a vario titolo si occupano di servizi per le famiglie nell’ambito del disagio e per costruire condizioni di benessere. La firma dell’accordo che sancisce la collaborazione tra i vari soggetti con l’attivazione dello sportello. Un punto unico che si può raggiungere con un numero verde (800364364), via mail (family@comunitadellegiudicarie.it), o con una visita diretta, preferibilmente previo appuntamento, per supportare le famiglie nella risoluzione di un problema o nella definizione di una scelta importante.

“Un risultato importante quello dello sportello Famiglia – ha sottolineato Luciano Malfer- che ci permette di migliorare l’accesso ai servizi, dai servizi semplici a quelli più complessi. È il primo sportello della Provincia, che speriamo possa essere replicato nelle altre Comunità. Uno sportello reso possibile dalla straordinaria e fondamentale rete che si è creata sul territorio”.
Sono seguiti numerosi interventi a testimonianza dell’attenzione e della vicinanza del territorio verso questa iniziativa. Loris Montagner responsabile provinciale del Patronato Acli, ha sottolineato come il pubblico sia diventato un «collettore per mettere insieme i soggetti del territorio»; Iva Berasi per il Distretto Famiglia Giudicarie Esteriori ha espresso soddisfazione per un’iniziativa che «va a migliorare il servizio per i giudicariesi ma che allo stesso tempo offre al turistaun’immagine delle Giudicarie come territorio amico della famiglia;la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Tione, Chemotti, ha posto l’attenzione sulla necessità di comunicare questo servizio ai giudicariesi; Nicolussi delll’Upt ha riconosciuto la validità del progetto ed ha auspicato allo stesso tempo uno sportello per l’orientamento dei giovani; infine il dottor Gardini, del Distretto Sanitario Centro Sud, ha fatto sapere come “il servizio sia stato recepito in modo molto positivo in quanto fa parte di una visione espressa in modo molto determinato dal Distretto della Famiglia, che mette al centro la salute e il benessere del cittadino”.

Per questo servizio la Comunità ha messo a disposizione le risorse economiche necessarie, uno spazio fisico adeguato, ha trovato nell’assistente sociale Elena Gianmarco, una responsabile con esperienza e doti comunicative, ed ha cercato di coinvolgere le realtà presenti sul territorio. Hanno risposto all’appello senza indugio l’Agenzia del Lavoro-Centro per l’Impiego di Tione, il Distretto Famiglia Val Rendena, il Distretto Famiglia Giudicarie Esteriori, la Comunità Murialdo del Trentino Alto Adige, il Consorzio Impresa Solidale, la Cooperativa sociale Assistenza, la Cooperativa sociale L’Ancora, Cooperjob Trento, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – Distretto Centro Sud, il Forum delle Associazioni Familiari del Trentino – Sportello famiglia, l’A.P.S.P. “Abelardo Collini”, l’A.P.S.P. Giudicarie esteriori, l’A.P.S.P. “Padre Odone Nicolini”, l’A.P.S.P. “Rosa dei venti”, l’A.P.S.P. “S. Vigilio”, A.P.S.P. “Villa S. Lorenzo”, Cinformi – P.A.T., il C.F.P. ENAIP Tione, il C.F.P. U.P.T. Tione, l’Istituto Comprensivo del Chiese, l’Istituto Comprensivo Giudicarie Esteriori, l’Istituto Comprensivo Tione, l’Istituto Comprensivo Val Rendena, l’Istituto d’Istruzione “Guetti”, il Patronato ACLI Tione, il Patronato INCA Tione e Storo, il Patronato ENASCO Tione, il Patronato EPACA Tione, il Patronato l’INAPA Zuclo, il Patronato INAS Tione, insieme alla Provincia Autonoma di Trento (Dipartimento Salute e Solidarietà sociale, all’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, Agenzia del Lavoro). Per gli altri soggetti coinvolti nella gestione di servizi per la famiglia che non si sono ancora fatti avanti, la porta è aperta: potranno aggiungersi nella fase di sperimentazione.

 


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