QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Tione di Trento: pecora sbranata nelle Giudicarie, l’attacco di “Agire”

mercoledì, 28 marzo 2018

Tione di Trento – Trovata una pecora sbranata a Tione, Binelli e Castellini (AGIRE): “Anche le Giudicarie ostaggio dei predatori”.  Ieri a Tione di Trento è stata ritrovata una pecora sbranata. Nella segnalazione si dice inoltre che un’altra pecora non si è ancora trovata, e che un mese fa un esemplare maschio sempre nella stessa zona ha avuto la stessa tragica sorte.

Grazia Castellini Agire

I primi ad intervenire sono Sergio Binelli e Grazia Castellini (nella foto), esponenti giudicariesi di Agire per il Trentino (movimento che fa a capo al consigliere provinciale Claudio Cia): “Siamo semplicemente senza parole e rassegnati. Mentre l’Assessore provinciale all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola (Patt) lancia petizioni contro i lupi quando un mese fa attaccava la mozione del cons. Cia contro il progetto WolfAlps, i cittadini e specialmente le Valli Trentine sono ancora in balia dei predatori”.

“Non vi è la certezza assoluta che possa essere stato ad esempio l’orso – proseguono Binelli e Castellini – anche se ovviamente non si può affermare che sia stato un licantrope o qualche cannibale che si aggira nelle Giudicarie. Le nostre Valli infatti hanno già visto la presenza dei predatori, presenze confermate dalle stessa Provincia autonoma di Trento, e di conseguenza non solo rinnoviamo il sostegno alla petizione lanciata dai Comuni Fassani sulla gestione dei lupi ma ribadiamo con fermezza la nostra contrarietà a questi progetti che sono usciti fuori dal controllo delle istituzioni locali e che hanno causato molti problemi alla cittadinanza”.  Binelli e Castellini auspicano che venga fatta immediata chiarezza sull’episodio e che venga innanzitutto rispettata la persona come tale.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136