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Spiazzo: incendia la propria auto, 30enne scoperto e denunciato dai carabinieri

sabato, 26 novembre 2016

Spiazzo – Incendia la propria auto, 30enne nei guai. I carabinieri della stazione di Spiazzo e Carisolo, dipendenti dalla compagnia di Riva del Garda, nel corso di servizi di controllo del territorio coordinati dal Comando Provinciale di Trento per la prevenzione e la repressione dei reati contro il patrimonio, hanno denunciato un persona per incendio. Verso le 19 di ieri i militari sono intervenuti a Spiazzo (Trento) per l’incendio di una macchina, una Nissan Micra, parcheggiata sulla strada.

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 Dopo aver atteso lo spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco volontari del posto, hanno ritrovato una bottiglia con della benzina sotto la vettura, avendo la conferma della dolosità dell’atto. Immediatamente è stato contattato il proprietario ed avviate le indagini. In primis, visionando le telecamere dei dintorni e sentendo i benzinai della zona se qualcuno avesse acquistato del carburante con una bottiglia.

La conferma è arrivata quasi subito proprio da un distributore di benzina che descriveva l’uomo e il suo abbigliamento. La sorpresa dei militari è stata quella di constatare che la descrizione coincideva con il proprietario della macchina, che anche quando è stato contattato a casa sua, poche decine di metri lontano dal luogo dell’incendio, era ancora vestito nello stesso modo. Le ultime verifiche e, a quel punto, le ammissioni dell’uomo, un marocchino di 30 anni, disoccupato, pregiudicato, da diverso tempo residente nella Val Rendena, hanno fatto scattare la denuncia per incendio a suo carico.

Motivo del gesto? Anche qui la sorpresa dei Carabinieri non è stata da meno. Il maghrebino nel pomeriggio di ieri era stato denunciato dai carabinieri di Tione (Trento) per guida in stato di ebbrezza, con ritiro della patente e quindi nell’impossibilità di usare il veicolo, l’uomo ha sfogato la sua rabbia sulla macchina. I carabinieri stanno verificando se, invece, il tentativo non fosse quello di simulare un atto vandalico per poter riscuotere il premio assicurativo. Il tutto è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Trento per ulteriori accertamenti.


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