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Sci fondo: Giorgio Di Centa prepara i Mondiali di Falun sulle nevi di Madonna di Campiglio

sabato, 21 febbraio 2015

Madonna di Campiglio (Dan.Pa.) – Tra il rifugio Stoppani al Grostè e il Centro fondo Campo Carlo Magno. Da Madonna di Campiglio partono i Mondiali di Giorgio Di Centa (nella foto Bisti). Il campione azzurro sta preparando la 50 chilometri, gara finale dei Campionati Mondiali in programma a Falun (Svezia) fino al 1 marzo 2015.

Scivola lungo i 22 chilometri dell’anello di fondo di Campo Carlo Magno a Madonna di CaCampiglio-DiCenta 1mpiglio con la sicurezza del campione esperto e l’energia di chi ha ancora qualcosa di importante da dare allo sport d’alto livello.

Classe 1972, doppio oro olimpico, nella 50km tecnica libera e a staffetta, nel 2006 a Torino, portabandiera degli azzurri a Vancouver 2010, in totale 3 medaglie olimpiche, 4 mondiali e 27 podi in Coppa del Mondo, Giorgio Di Centa ha davanti un obiettivo che si chiama Falun (Svezia) 2015. Il grande fondista azzurro del gruppo sportivo dei Carabinieri è in questi giorni a Madonna di Campiglio per preparare la sua gara mondiale, quella 50km che il primo marzo concluderà i Campionati Mondiali di sci nordico iniziati il 18 febbraio in Svezia.

“Ho un grande obiettivo – racconta Di Centa, pezzo prestigioso della storia del fondo nazionale – punto ad arrivare nei primi dieci della 50km. È difficile, ma ci provo”.  Oggi ultimo allenamento sull’incantevole pista del Centro fondo Campo Carlo Magno prima di tornare a casa per effettuare le ultime rifiniture in vista della partenza per Falun.

“Sono stato a Madonna di Campiglio altre volte – prosegue Giorgio Di Centa – ma questa è la prima con la scelta mirata di dormire in alta quota (ai 2.500 del rifugio Stoppani al Grostè), dove svolgo l’ossigenazione, e quindi scendere più in basso per gli allenamenti. La battitura del tracciato è ottima e mi ha permesso di svolgere gli allenamenti al meglio, esprimendo un lavoro di qualità con carichi di forza specifici. Ho ricevuto un’accoglienza e una disponibilità davvero speciali da parte di tutti: dall’amico Adriano Alimonta che ha avuto l’idea degli allenamenti qui a Campiglio, quindi da Remo Ballardini e dalla sua famiglia, che gestiscono lo Stoppani e mi hanno fatto sentire uno di loro, poi dai maestri della Scuola italiana sci di fondo Malghette e dall’addetto dello Sporting Campiglio che cura in modo egregio il tracciato, infine da tutti coloro che ho incontrato e mi hanno sostenuto in questi giorni. Un grazie a tutti”.


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