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Riva del Garda: sgominata banda dedita a furti, sei persone arrestate dai carabinieri

martedì, 22 marzo 2016

Riva del Garda (Anto. Col.)  - Sgominata banda dedita ai furti, sei arresti e due denunciati. L’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda (Trento) a conclusione di una complessa indagine ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 5 uomini (tutti nomadi italiani di etnia SINTI) per associazione a delinquere finalizzataalla commissione di furti, avvenuti tra il gennaio ed il dicembre 2015.

carabinieri

L’indagine ha tratto origine da diversi furti avvenuti nella Provincia di Trento (Vigolo Vattaro, Calavino, Aldeno, Drò) ed in particolare nelle Valli Giudicarie e Rendena, da cui è partita poi l’attività condotta con l’ausilio delle Stazioni Carabinieri di Tione di Trento e Ponte Arche che ha portato alle misure cautelari.

Gli arrestati sono Luciano Pasquale, 55enne nativo di Merate (Lecco), Sebastiano Reichast, 31enne originario di Romano di Lombardia, Stefano Reichard, 46enne nativo di Erba (Como), residente in provincia di Treviso, Farfallino Pasquale, 26enne e Cristian Reichard, 19enne, questi ultimi entrambi nativi di Gavardo (Brescia) e residenti a Comano Terme (Trento). I cinque sono tutti pluripregiudicati, con precedenti specifici. Stefano e Cristian Reichard, insieme a Pasquale Farfallino hanno ricevuto l’ordine di custodia cautelare direttamente in carcere dove erano già detenuti per il furto avvenuto il 21 dicembre a Iavrè al bar “Barbaluba”, attività svolta nell’ambito delle operazioni della presente indagine e nella quale venne tratto in arresto in flagranza anche Budai Gabriel Ludovic, neo 18enne di origine romena  In quell’occasione furono anche recuperati i 10mila euro asportati dalla banda.

I furti imputabili all’associazione sono 47, tra i quali il tentato furto presso la Chiesa e la Canonica di San Rocco di Trento del 23.10.2015 dove venivano comunque arrecati ingenti danni alle strutture; il tentato furto della cassaforte presso il Supermercato EUROSPIN di Ravina del 28.11.2015; il furto presso la rivendita di tabacchi di madonna Bianca del 29.11.2015, luogo dove i malviventi abbandonavano una mola disco a sua volta oggetto di furto presso il magazzino Provinciale di Bleggio Superiore ed utilizzata anche nei furti presso il distributore di carburante di Zuclo del 28.10.2015 (bottino di € 300) e presso il Bar Movida di Pietramurata di Drò del 29.10.2015 (bottino di circa € 5.000 in contanti contenuti nelle slot-machines); il furto di una VW Polo a Trento il 16.12.2015, auto utilizzata la stessa notte per asportare le slot-machines dal Bar STOP Caffè di Calavino (bottino di 2mila euro). Obiettivi del sodalizio sono stati anche numerosi Istituti Scolastici dove venivano asportate le attrezzature audio video, nonché gli incassi degli eventuali distributori automatici presenti nelle strutture.

L’associazione criminale si è contraddistinta anche per la spavalderia dimostrata nei tentati furti dello sportello bancomat presso l’Ospedale di Tione di Trento e delle cassette di sicurezza degli Uffici Postali di Bondo e Spiazzo.

Non avendo alcun reddito derivante da attività lavorative lecite, il gruppo era anche dedito al furto di beni di prima necessità (viveri, bombole del gas, latte in polvere e carburante per i veicoli da loro utilizzati). Oltre agli arrestati sono state denunciate a piede libero anche due donne che avevano un ruolo minore nella commissione dei reati.

Il gruppo era composto da un unico nucleo familiare del quale l’unico non legato da vincoli di parentela era il BUDAI, che aveva guadagnato la fiducia del sodalizio partecipando attivamente alla commissione presso l’Hockey Club Fiavè del 18 dicembre 2015 con un bottino di circa 3mila euro ed ingenti danni alla struttura comunale. Il Gip di Trento, Claudia Miori su richiesta del Pm, Rosalia Affinito emesso i Provvedimenti cautelari.


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