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Pinzolo, Vertical up tour: vittoria per l’altoatesino Götsch e la svizzera Kreutzer

domenica, 29 gennaio 2017

Pinzolo – Per il secondo anno consecutivo il meranese Philip Götsch (Fishersports/Bogn da nia)  è volato sul traguardo verticale della Tulot Audi quattro a Pinzolo aggiudicandosi la terza tappa del Vertical up tour. vIn 30 minuti e un secondo di tempo, con i ramponi ai piedi, tantissimo fiato e altrettanta forza nelle gambe, ha risalito i 900 metri di dislivello (lunghezza totale 2.600 m, partenza a 800 m sul livello del mare e arrivo a 1.700 m) della ripidissima pista che raggiunge, in alcuni punti, il 70% di pendenza. Su ll?? ?adrenalinico tracciato di Pinzolo, in occasione del Vertical up tour affrontato in salita anziché in discesa, hanno avuto la meglio gli skyrunner che hanno scelto come libero mezzo di gara le scarpe da ginnastica chiodate. Più giù nella classifica generale coloro che hanno scelto gli sci d’alpinismo. Già vincitore a Pinzolo nel 2016, Götsch ha bissato il successo della settimana scorsa sulla Saslong, in Val Gardena, superando il giudicariese Patrick Facchini (Team La Sportiva) di Roncone che, nel giorno del suo ventinovesimo compleanno, è salito sul secondo gradino del podio con il tempo di 30’32’’. Terzo nella prova gardenese, ha dovuto arrendersi all’irraggiungibile altoatesino. L’austriaco Dominik Salcher (IntersportPatrick), vincitore del Vertical up tour 2016 e attuale leader della classi fica gen erale, a Pinzolo è giunto terzo chiudendo con il tempo di 31’50’’ dopo essersi misurato con i diretti contendenti al titolo Vertical up tour 2017. Lo stesso gradino del podio lo conquistò, a Pinzolo, anche nel 2016. Quarto l’atleta trentino Nicola Pedergnana del Brenta Team: 32’29’’ il suo tempo.

In campo femminile la più veloce a risalire i 900 metri della Tulot Audi quattro è stata la svizzera Victoria Kreuzer (Salomon Schweiz) con il super tempo di 37 minuti e 6 secondi che le ha permesso di prevalere sulla leader del tour, l’austriaca Susanne Mair (Union Raika Lienz). Quest’ultima, l’anno scorso vincitrice a Pinzolo, che si è dovuta accontentare del secondo posto con il tempo di 37’43’’. Al terzo troviamo l’austriaca Verena Krenslehner Schmid (Maloja), atleta di mountain bike che nella prova della Val Gardena e in quella di Pinzolo si è scoperta forte anche nella corsa in montagna versione inv ernale. Ha fermato il cronometro sul tempo di 38’02’’ avendo la meglio sulla fondista trentina Antonella Confortola (38’42’’). Questi i risultati tra i forti atleti della classe “speed”.

Tra chi ha preferito le “pelli” per aggredire i muri della Tulot ha avuto la meglio Martin Anthamatten di Zermatt seguito dall’atleta di casa Alex Salvadori che gareggia per l’Alpin go Val Rendena.

Non è mancato alla prova di Pinzolo, l’atleta bellunese Moreno Pesce che ha concluso una nuova grande grande superando i ripidissimi muri della Tulot Audi quattro con una gamba in fibra di carbonio.

Nella classe “zaino”, che punta al divertimento insieme all’agonismo, ha invece primeggiato Cristina Durante (Ortica Team Milano) che, come prevede il regolamento, ha vinto in quanto si è avvicinata di più al tempo medio di gara con una differenza di 39 secondi.

L’Alpin Go Val Rendena, in collaborazione con le Funivie di Pinzolo e il sostegno del Comune di Pinzolo e dell’Azienda per il Turismo, ha portato a termine un’edizione da ricordare con 400 atleti al via, più di 1.400 considerando anche i contemporanei raduni “Toni Masè” per “ciaspolatori” e scialpinisti partiti da malga Cioca con destinazione al Doss del Sabion poco prima che gli atleti verticali tagliassero il traguardo. Il lavoro condotto dall’Associazione presieduta da Matteo Campigotto e la spettacolarità dell’evento hanno confermato che l’inserimento della tappa Madonna di Campiglio-Pinzolo nel circuito internazionale del Vertical up tour è più che meritato.

Dopo le prove di Hinterstoder, Val Gardena e Madonna di Campiglio-Pinzolo, le prossime tappe del Tour, che si disputa sulle piste (o località)  più famose della Coppa del Mondo di sci alpino affrontandole però al contrario, dal basso verso l’alto, saranno il 25 febbraio a Kitzbühel sulla mitica Streif e poi, il 25 marzo, per il gran finale, sulla grandiosa discesa del Lauberhorn a Wengen.

Le interviste al traguardo.

Il vincitore Philip Götsch: “Sono molto soddisfatto della vittoria di oggi. Ho cominciato ad attaccare superati i primi 600 m di dislivello guadagnando un vantaggio di circa 20 secondi che sono riuscito a conservare fino alla fine, con Patrick dietro che non molla mai. Il percorso di Pinzolo, più ripido di quello in Val Gardena, è fatto molto bene e anche il tratto con le scale è molto bello”.

Il secondo classificato Patrick Facchini: “Alla partenza avevo buone sensazioni e così è stato. Abbiamo attaccato a vicenda e devo dire che combattere con Philip è molto bello perché lui ha una marcia in più. Tutto si è deciso a 300 metri di dislivello dalla fine quando ho cercato di recuperare i 20 secondi di svantaggio, ma non ci sono riuscito. Giù alle scale ho provato ad attaccare, ma quando Götsch ingrana la marcia non ce n’è più per nessuno”.

Il terzo classificato Dominik Salcher: “Rispetto all’anno scorso la concorrenza è stata ancora più tosta. Ce la metterò tutta per mantenere la leadership di classifica e fare il bis. Non vedo l’ora che arrivi il 2018 per tornare a gareggiare qui a Pinzolo”.

Moreno Pesce: “Saluto tutti, gli organizzatori del Vertical Up che hanno permesso tutto questo e gli amici che mi hanno fatto compagnia durante la salita”.

La vincitrice Victoria Kreuzer: “Fino all’ultimo secondo sono stata indecisa se gareggiare con le pelli oppure con i ramponi, alla fine ho deciso per questi ed è stata una buona scelta”.

La seconda classificata Susanne Mair: “Ad ogni gara si lotta, si dà tutto ciò che si può e salire sul podio è sempre una sensazione fantastica. Sono molto felice di essere qui a Pinzolo perché il percorso è fantastico, si può pestare a tutta e quando si arriva al traguardo l’atmosfera è fantastica”.

La terza classificata Verena Krenslehner Schmid: “Sono sorpresa del mio risultato. Non ho corso a Hinterstoder perché non ero sufficientemente preparata, poi il secondo posto sulla Saslong in Val Rendena e il terzo qui a Pinzolo. Non credevo di essere così forte nella corsa verticale in montagna”.


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