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Pieve di Bono: l’Esercito disinnesca cinque ordigni della Prima Guerra Mondiale

domenica, 20 marzo 2016

Pieve di Bono – Gli Artificieri dell’Esercito sono intervenuti per rimuovere cinque ordigni in un’operazione immediata, rendendo celermente sicura la cittadinanza di Pieve di Bono (Trento) e l’intera viabilità delle Valli Giudicarie, che collega il Trentino alla Provincia di Brescia, nella zona del cantiere della circonvallazione tra Cologna e il bivio per Daone. Durante in lavoro sono stati rinvenuti gli ordigni e l’intervento è stato effettuati ieri.

I tecnici del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento hanno neutralizzato due pericolosi proietti da 149 millimetri e altri due spezzoni simili, presso un luogo idoneo, grazie alla cornice di sicurezza garantita dalle Forze dell’Ordine.

Esercito Giudicarie 1

Gli stessi militari hanno quindi messo in sicurezza la temuta bombarda da 240 millimetri, riservandola per un successivo brillamento in luogo e data da destinarsi, in seguito ad una riunione che si terrà con il Commissariato del Governo di Trento.

Tutti i residuati menzionati sono risalenti al Primo Conflitto Mondiale, tipici esempi che ancora insidiano i monti ed i boschi delle Alpi Trentine e Alto Atesine.

Un lavoro che procede da anni, quello dei genieri della Brigata Alpina Julia, in questa zona teatro di conflitto un secolo fa, svolto con la supervisione ed il costante coordinamento del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova.

Dall’inizio del 2016, il 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini ha bonificato oltre 160 ordigni nella propria area di competenza, che comprende le Province di Trento, Bolzano, Vicenza, Belluno e Padova, mentre nel corso del 2015 sono stati oltre 800.

Le operazioni sono sempre condotte in completa sinergia con le rispettive Prefetture e Commissariati di Governo.
Si tratta comunque di manufatti sempre estremamente pericolosi, da lasciare agli esperti militari, al di la del loro apparente stato di conservazione, della differente fabbricazione e natura, nonché dell’epoca di produzione, risalente al Primo ma anche Secondo Conflitto Mondiale.


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