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Olimpiadi, Short Track: la gioia di Pinzolo per l’argento di Cecilia Maffei

mercoledì, 21 febbraio 2018

Pinzolo – Trepidazione e gioia hanno invaso ieri Pinzolo, da quando, poco dopo mezzogiorno, a PyeongChang la staffetta femminile di short track ha conquistato l’argento olimpico. Del quartetto azzurro salito sul secondo gradino del podio  faceva parte, infatti, anche l’atleta di Pinzolo Cecilia Maffei.

shortI COMMENTI E LA GIOIA A PINZOLO
Un nome che da queste parti evoca inequivocabilmente virtù come determinazione, serietà e impegno così, alla diffusione della notizia oggi, la voce era unanime: Cecilia, te la sei proprio meritata! Nel centro rendense tutti la conoscono, o personalmente o per la fama delle sue imprese, d’altro canto ha già ben tre Olimpiadi alle spalle, e in molti hanno visto la famiglia supportarla nella sua scelta che l’ha portata anche lontano da casa, prima a Bormio e poi a Courmayeur. Oggi le aspettative di mamma Maria, di papà Fernando, dei fratelli Mattia e Marco, ma anche di una comunità intera, sono state ripagate nel migliore dei modi: Cecilia ha conquistato la prima medaglia olimpica nella storia di Pinzolo! Appena in televisione è apparsa la classifica con il secondo posto dell’Italia, dietro solo alle  fortissime coreane (grazie anche all’esclusione di Cina e Canada), ansia e agitazione si sono sciolte in un boato di felicità e i social network sono impazziti di complimenti per questa ragazza tosta e già tanto apprezzata”.

A seguire la gara con apprensione davanti alla tv c’era anche il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, che ha ringraziato Cecilia con parole di ammirazione sul suo profilo Facebook: “GRAZIEEEEE! La speranza di una medaglia era tanta e tu e le tue compagne l’avete soddisfatta in pieno. Hai dato tutta te stessa e ti meriti questa medaglia come il coronamento di un’intera vita! Determinazione, impegno, serietà e 4 Olimpiadi ti hanno reso un’atleta da ammirare. Pinzolo è orgogliosa di te e mi auguro che i tanti giovani che hanno appena cominciato a calzare i pattini possano guardare a te come un esempio di serietà e di merito nello sport. Proprio ieri – prosegue Cereghini – ti ho definita una “goccia nel mare”. Sei partita da Pinzolo, dove lo short track era una disciplina di nicchia, ma, grazie alla tua forza di volontà e al tuo impegno, in quel mare sei riuscita a luccicare! Hai sempre affrontato con determinazione vittorie e sconfitte, se cadevi ti rialzavi, se vincevi davi ancora di più, la fatica non ti ha scoraggiato e vederti su quel podio è la dimostrazione che, con i sacrifici, i risultati arrivano. La tua vittoria è una grande emozione per tutta Pinzolo!”.

Ha esordito giovanissima sui pattini, cominciando con l’artistico, ma a 7 anni aveva già abbracciato la disciplina della sua carriera. Una disciplina alla quale si è dedicata con passione e che l’ha portata in nazionale a 12 anni, a fare gare internazionali con ottimi piazzamenti, poi le vittorie, l’ingresso nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, i mondiali e le Olimpiadi, in un’escalation che ha vacillato poche volte. Si è concessa solo una pausa dalla quale è tornata ancora più combattiva, riuscendo a risalire la china fino ad arrivare al traguardo di oggi, quello più importante e sudato.

Questo successo ha fatto ricordare a molti gli anni in cui Pinzolo ha voluto scommettere sulle discipline del ghiaccio. “Ricordo – rivela ancora Cereghini – che negli anni Ottanta la gente chiedeva all’allora sindaco Gianfranco Bonapace se era pazzo a voler costruire lo stadio del ghiaccio. Oggi quello stadio è ancora un vanto per questa località ed è una struttura importante per la crescita sportiva dei ragazzi della valle. Non posso quindi non ringraziare altre due persone, il compianto geometra Aldo Corradini, primo Presidente dello Sporting Ghiaccio Pinzolo, che quello stadio lo ha fatto vivere, e il geometra Franco De Col, primo allenatore che ha fatto nascere lo short track a Pinzolo”. Parole che si aggiungono al più evidente dei ringraziamenti, la medaglia olimpica. E intanto Pinzolo ha voglia di godersi questo momento storico ed è già ansiosa di rivedere la sua più grande ambasciatrice dello sport con l’argento al collo.


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