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Nucleo elicotteri, il presidente Rossi: “Rispettiamo chi salva vite umane”

martedì, 13 febbraio 2018

Trento – “Sono state salvate delle vite. Non dimentichiamolo e non facciamo confusione. Durante le operazioni di recupero di due persone travolte da una slavina il nucleo elicotteri con il suo equipaggio ha cercato di fare il massimo, come sempre fanno, per salvare delle persone. elicottero trentinoProprio durante questa missione si è verificato l’incidente in merito al quale è stata aperta un’inchiesta da parte degli organismi preposti a ricostruire le cause dell’accaduto, ossia ENAC e ANSV. In relazione a ciò, il nucleo elicotteri ed il Servizio antincendi si sono dichiarati fin da subito a disposizione delle autorità preposte ed alle quali compete l’eventuale coinvolgimento dell’autorità giudiziaria”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi risponde così al consigliere Claudio Cia, che ha diffuso stamane un documento sull’incidente in Val Nambino del 5 marzo dell’anno scorso, quando un elicottero del servizio di elisoccorso della Provincia che stava prestando soccorso ad alcuni scialpinisti cadde rovesciandosi e lasciando diversi feriti sulla neve. I documenti “renderebbero evidente la presenza di gravi omissioni e tentativi di occultamento”.

“Non è certo sbirciando dal buco della serratura – dice il presidente Rossi – che si ottengono risultati migliori di quanto enti certificati e procedure collaudate sappiano fare”. In caso di incidenti aerei ci sono delle regole definite da ENAC che sono state puntualmente rispettate, a cominciare da un piano di emergenza interno che prevede l’attivazione di un team per la gestione della crisi, coordinato dall’accountable manager Ivo Erler. Ed è proprio questo che si è verificato in occasione dell’evento che ha interessato l’AW139 del Nucleo elicotteri sul Monte Nambino, a Madonna di Campiglio, il 5 marzo del 2017. Contestualmente, nel rispetto dei tempi previsti dalle normative, è stata data comunicazione dell’incidente ad ENAC ed a ANSV (agenzia nazionale sicurezza di volo). Ma non solo. Dopo l’incidente, tra l’altro, una commissione interna al Nucleo elicotteri, in aggiunta a quanto previsto dalle norme, ha redatto un accurato rapporto sulle cause del sinistro. Il documento è stato trasmesso ad ENAC, che lo ha utilizzato per una propria indagine nell’accertamento delle cause e delle eventuali responsabilità, compito cui l’Ente è chiamato.

Per quanto concerne invece le procedure di soccorso successive all’incidente – eseguite da personale idoneo e coordinate da funzionari a ciò preposti- è bene ricordare che sono andate a buon fine malgrado il tempo avverso e va detto con forza che, come sempre, anche questa volta si è assistito ad una eccezionale disponibilità anche del personale a terra che, munito di tutte le autorizzazioni e grazie ad una profonda conoscenza del luogo dell’incidente, ha garantito assieme al resto delle squadre l’esito positivo della missione, minimizzando i danni.

“È mio dovere – aggiunge il presidente – tutelare la professionalità ma anche la disponibilità, l’impegno e la generosità di tutte queste persone che pur operando in un contesto oggettivamente d’emergenza hanno assicurato il buon esito delle operazioni di soccorso”.

“È inaccettabile che non si rispetti chi rischia ogni giorno la propria vita per salvarne altre, parlando espressamente di omissioni e occultamenti. Proprio per tutelare il buon nome di questi professionisti – aggiunge Ugo Rossi – chiediamo al consigliere Cia di specificare a chi sono realmente indirizzati i suoi quesiti proprio in relazione all’omissione o all’occultamento, perché la polemica politica non dovrebbe mai mettere a repentaglio un patrimonio inestimabile, che ci viene invidiato in tutta Italia. I trentini, ne siamo certi, sono vicini al Nucleo elicotteri e sono riconoscenti – dichiara Rossi – per quello che è stato fatto in passato, con la precedente organizzazione e per quello che sarà fatto in futuro con la nuova organizzazione. Sono persone che ogni giorno affrontano il pericolo per salvare vite umane e devono quindi venire rispettate. La politica si può fare in altri modi e non è accettabile che si diffondano informazioni di questa natura contenenti nomi di persone che, nella fattispecie, sono pure risultate decisive”.


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