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Mtb, Turismo Giudicarie 2020: nuovo tracciato di downhill al Doss del Sabion finanziato dalla Comunità delle Giudicarie

giovedì, 9 ottobre 2014

Madonna di Campiglio – Una pista di downhill per una corsa in mountain bike, in cerca di emozioni e di adrenalina… È quanto promette il progetto messo in campo, grazie al finanziamento della Comunità delle Giudicarie, da Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena in collaborazione con Funivie Pinzolo, nell’ambito del progetto costruito e condiviso tra tutte le Aziende per il Turismo ed i Consorzi Turistici. Un progetto che qualifica le Giudicarie con una proposta nuova in una disciplina in forte crescita, di interesse per residenti ed ospiti.Commezzadura cross Mtb

Un progetto che prevede la realizzazione di un tracciato di downhill al Doss del Sabion, con partenza dalla sommità a quota 2100 metri fino ai 1600 metri di Prà Rodont, con uno sviluppo di oltre 3600 metri e un dislivello di quasi 600m, finanziato dalla Comunità delle Giudicarie con 115 mila euro.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Turismo Giudicarie 2020”, sintetizzato in un accordo sottoscritto dalla Comunità con le ApT ed i Consorzi Turistici di ambito, per realizzare nuovi progetti che mettano al centro l’ambiente naturale e le attività all’aria aperta, a partire dalla bicicletta (classica, mountain-bike, e.bike….), dal trekking e dalla pesca, per arrivare ad attività emergenti quali il bouldering ed il canyoning.

«Con questo progetto si arricchisce l’offerta delle Giudicarie per gli amanti delle due ruote» puntualizza Patrizia Ballardini presidente della Comunità di Valle. «È un’iniziativa concreta della Comunità delle Giudicarie che va ad inserirsi in un ampio mosaico fatto di iniziative a favore degli sportivi e di un turismo a basso impatto ambientale, in linea con l’Accordo Quadro per il Piano Territoriale di Comunità.

Obiettivo: costruire e finanziare un progetto “di sistema” che coinvolga tutte le Giudicarie, per favorire l’aumento dei flussi turistici, legati in particolare a forme di turismo sostenibile». Una decisione maturata dalla consapevolezza che «il Turismo è, e si ritiene sarà anche in prospettiva, il settore trainante dell’economia giudicariese, in termini di flussi direttamente generati ed in termini di indotto», e che pertanto «va sostenuto e aiutato puntando su attività legate alla natura e allo sport». Azioni necessarie per «qualificare ulteriormente e progressivamente l’offerta, in particolare rispetto al target “famiglie” e favorire anche la progressiva destagionalizzazione».

Concetto ripreso anche dal Presidente dell’Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena Marco Masè che aggiunge: «Si sta investendo tanto sulle bike, a partire dalle piste ciclabili ai percorsi di mountain-bike, con il Dolomiti Brenta Bike, dall’e-bike, la nuova dimensione dello sport alla portata di tutti, alla Dolomitica, la marathon delle Dolomiti di Brenta; la pista di downhill propone una nuova opportunità e completa un’offerta per i bikers già molto diversificata e ricca».

Da alcuni anni un gruppo di ragazzi stava studiando i percorsi possibili per raggiungere Pinzolo dal Doss del Sabion con discese mozzafiato a “cavallo” della propria bike. E più volte avevano proposto ad enti ed amministrazioni i loro progetti. Dopo un periodo di studio è stata condivisa l’idea di allargare l’offerta giudicariese per i biker anche ad una disciplina di nicchia ma in forte espansione in tutto il mondo, capace di attrarre giovani che si ritrovano per provare le emozioni di tracciati creati ad hoc per un divertimento che fa dell’adrenalina un motivo e un’ispirazione ricorrente.

Soddisfazione anche da parte del Presidente di Funivie Pinzolo Spa Roberto Serafini “per la realizzazione di un progetto auspicato da tempo ma per il quale non si riusciva a trovare la copertura economica”. «Siamo pronti a partire con il primo lotto dei lavori» puntualizza Serafini ed aggiunge: «Dopo la pausa invernale il tutto verrà completato a primavera 2015 per consegnare il tracciato di downhill prima dell’estate». Un progetto che fa parte di una serie di «iniziative volte a valorizzare l’intera area in tutte le stagioni e che si inserisce in modo organico a quanto già presente». Non solo quindi sci al Doss del Sabion, ma anche bike, trekking, parapendio, arrampicata, per una montagna a 360°.


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