QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Mensa scolastica nelle Giudicarie, nuovo servizio a Pinzolo

martedì, 10 settembre 2013

Pinzolo – Riprenderanno domani le lezioni scolastiche per gli oltre 4.000 studenti iscritti agli Istituti scolastici giudicariesi. Gli alunni e gli studenti, frequentanti le lezioni pomeridiane, potranno accedere al servizio mensa istituito dalla Comunità. Servizio delicato ed importante, per il supporto fornito alle famiglie nell’alimentazione equilibrata dei figli ed anche per i numeri di rilievo che caratterizzano le Giudicarie: 260.000 pasti all’anno serviti nelle 22 mense gestite dalla Comunità per dare risposta ad oltre duemila famiglie. Un servizio improntato alla qualità e alla salubrità del menù proposto che predilige l’utilizzo di prodotti biologici e del territorio trentino.Immagine 001

«Anche quest’anno cerchiamo di fornire su tutto il territorio giudicariese un servizio di qualità alle numerose famiglie interessate, garantendo ai nostri ragazzi un’alimentazione sana e rispettosa delle loro esigenze» sottolinea la Presidente della Comunità, Patrizia Ballardini, che aggiunge: «Pur a fronte di un calo di risorse si è messo in atto uno sforzo per garantire la mensa a tutti ad un prezzo ragionevole e per non modificare le tariffe rispetto allo scorso anno, gravando ulteriormente sui bilanci familiari. Inoltre prosegue il progetto di valorizzazione dei prodotti del territorio e si è rafforzata la campagna di responsabilizzazione e di educazione alimentare dei ragazzi, delle famiglie e della scuola. Da quest’autunno il servizio diventa ancora più capillare – precisa la Presidente – con l’attivazione della nuova mensa a Pinzolo, che completa la costellazione di nuovi punti che ha visto l’apertura della mensa di Lardaro e Campiglio lo scorso anno».

Un servizio che si ispira alla qualità degli alimenti e all’utilizzo di prodotti biologici, quali olio extravergine di oliva, pasta, riso, frutta, polpa di pomodoro, ortaggi e che ha un occhio di riguardo alle produzioni locali ed a quelle a denominazione controllata e protetta. I menù, scelti in collaborazione con l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento e con il servizio di dietetica e sicurezza alimentare della cooperativa Risto 3, secondo le più recenti indicazioni dietetiche, sono strutturati su una rotazione stagionale per garantire un’alimentazione varia ed equilibrata e forniscono indicazioni importanti per un corretto approccio dei ragazzi con l’alimentazione.

La preparazione e la cottura dei singoli alimenti seguono indicazioni di massima salubrità, privilegiando i requisiti di miglior digeribilità ed evitando soffritti, margarine e grassi. Inoltre nel confezionamento e nella preparazione dei pasti non possono assolutamente essere utilizzati prodotti precotti, preconfezionati, congelati o surgelati, fatta eccezione, in pochi casi, per le verdure ed il pesce di mare, così come pure è vietato l’utilizzo di prodotti geneticamente modificati.

I cibi sono preparati ogni mattina dalle 17 cucine della Comunità che si ispirano a metodi tradizionali del tutto simili a quelli usati a livello casalingo, prediligendo i prodotti del territorio. Così sono locali prodotti come la carne di vitellone, le trote, le mele biologiche, i formaggi e latticini, mentre vengono preferite cotture al vapore e al forno evitando soffritti e fritture. Inoltre lasagne, spätzle, gnocchi alla romana e strangolapreti sono preparati a mano…

È quanto si apprende dal calendario Menù rivolto non solo agli studenti, ma anche ai genitori ed agli insegnanti: «Consapevoli che la mensa scolastica svolge un importante compito di educazione alimentare, si intende offrire, attraverso questo strumento, una conoscenza dei principi ispiratori del servizio, della sua organizzazione e del sistema di controllo attivato a garanzia della sicurezza e della qualità dei pasti quotidianamente erogati ai nostri ragazzi, divenendo così un’occasione educativa, di informazione nutrizionale e di interazione con le famiglie e con la scuola» precisa l’assessore Flavio Riccadonna.

Tra le novità 2013, proprio per poter fornire ai ragazzi delle scuole dei pasti caldi preparati in loco ed ispirati sempre ai principi di una maggiore qualità, è stata realizzata la mensa di Pinzolo dotata di una cucina propria, che quest’anno garantirà il servizio a circa 70 bambini delle scuole elementari, e garantirà il pasto trasportato per le scuole di Giustino e di Carisolo che negli scorsi anni proveniva da Tione.

«Un’attenzione particolare viene riservata a chi soffre di allergie e intolleranze alimentari che può contare sulla preparazione di un pasto equilibrato in base alle specifiche esigenze, come da indicazioni contenute nel certificato medico» ricorda l’Assessore della Comunità all’assistenza scolastica Flavio Riccadonna. Infine «la scelta dei piatti e la relativa rotazione nella frequenza di consumo degli alimenti è calibrata considerando la stagionalità dei prodotti e la gradibilità da parte dei fruitori del servizio mensa mentre la sicurezza delle pietanze è garantita da analisi lungo tutta la filiera produttiva, con controlli che riguardano le materie prime fino ad arrivare ai prodotti finiti. Il Servizio Istruzione della Comunità delle Giudicarie vigilerà sul corretto andamento della ristorazione scolastica, assicurandone la conformità al capitolato d’appalto ed alla normativa vigente». Inoltre, le commissioni mensa, costituite dai rappresentanti dei genitori e presenti presso ogni Istituto scolastico, verificheranno in ogni momento il buon andamento del servizio, fornendo opportune segnalazioni.

Nonostante la diminuzione dei trasferimenti e l’incremento degli oneri, sono state confermate le stesse tariffe mensa applicate per lo scorso anno. La tariffa individuale viene calcolata utilizzando l’ICEF e va da un minimo di 0,74 € (nel caso di redditi minimi e con almeno 6 figli) fino a 4,00 €. Per usufruire della tariffa ridotta è necessario presentare tramite i CAAF abilitati l’apposita domanda. Sul sito www.icef.provincia.tn.it è possibile simulare una prova in base al proprio reddito e patrimonio per conoscere la tariffa a cui si ha diritto. Per accedere al servizio gli alunni dovranno essere muniti dei buoni pasto acquistabili nei giorni immediatamente precedenti l’inizio del nuovo anno scolastico, presso gli sportelli delle Casse Rurali presenti nella Comunità delle Giudicarie.

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136