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Marchio family a tre aziende e al Comune di Tione. Iniziative e progetti nelle Giudicarie

giovedì, 26 marzo 2015

Tione – Un piano per la Famiglia in Giudicarie. Sono state presentate le iniziative attivate in tutte le Giudicarie grazie alla rete family, con 22 nuove adesioni ai Distretti Family. Assegnato il marchio family a tre aziende e al Comune di Tione.

Si è tenuto ieri sera presso la Cacomunità delle giudicariesa della Comunità delle Giudicarie l’incontro “La Famiglia al centro. Progetti concreti per le famiglie in Giudicarie”, con interventi della Presidente della Comunità, Patrizia Ballardini, del Responsabile dell’Agenzia provinciale per la famiglia, Luciano Malfer e delle coordinatrici dei due Distretti famiglia delle Giudicarie, Luisa Masè e Iva Berasi (Nella foto la consegna del marchio family con la presenza di Luciano Malfer e Patrizia Ballardini).

La Presidente Patrizia Ballardini ha aperto l’incontro, molto partecipato, ricordando il ruolo fondamentale della famiglia nella società, quale nucleo base sul quale costruire il futuro di un territorio, a partire da adeguate politiche familiari, intese come investimenti strategici che sostengono anche lo sviluppo economico. Ha quindi tratteggiato il percorso attuato dalla Comunità sin dall’inizio del mandato, con la costruzione prima delle linee programmatiche, ponendo la “famiglia al centro” e quindi di un “Piano per la famiglia”, seguiti da uno sforzo continuativo per dare attuazione a tale principio in tutte le politiche, da quella urbanistica a quella legata all’igiene ambientale, passando per le politiche sociali e più in generale a quelle orientate a uno sviluppo sostenibile del Territorio. Famiglia al centro, al tempo stesso, anche rispetto all’erogazione dei servizi specifici istituzionalmente attribuiti alle Comunità di valle, ma anche con l’attivazione di progetti speciali, costruiti a partire dalle esigenze emerse in un’accurata fase di ascolto della popolazione, e attuati coinvolgendo altri attori territoriali in una logica di rete. Linee guida: fare della vicinanza con le famiglie giudicariesi un punto di partenza e il filo conduttore di ogni progettualità.

La parola è quindi passata a Luciano Malfer, Responsabile dell’Agenzia provinciale per la famiglia, il quale ha descritto brevemente il quadro normativo di riferimento e il percorso attuato dall’Agenzia in relazione alla certificazione family, evidenziando la necessità e ancora prima l’opportunità di promuovere, in tutti gli ambiti, politiche che concorrano a creare valore sul territorio in termini relazionali, ma anche di sviluppo economico.

Luciano Malfer ha illustrato le modalità di gestione della certificazione family, evolutasi nel tempo in “family brand” con l’adozione di un marchio declinato in base alle caratteristiche delle organizzazioni interessate e degli “standard famiglia”. Ha quindi evidenziato l’esistenza di “sistemi premianti” specifici per le organizzazioni che hanno adottato una strategia family oriented, in particolare con riferimento alle politiche contributive e di assegnazione di appalti.

Hanno preso poi la parola Luisa Masè, coordinatrice del Distretto Val Rendena, che ha sottolineato l’alto valore relazionale e di corresponsabilità dell’esperienza, e Iva Berasi, coordinatrice del Distretto Giudicarie Esteriori – Comano Terme, che ha rilevato in particolare la possibilità, attraverso il Distretto, di creare valore aggiunto oltre che relazionale, anche di tipo economico per il territorio.

Sono seguite le testimonianze di rappresentanti di organizzazioni di diversa natura, che hanno aderito o stanno per
intraprendere il percorso family: per il mondo della scuola, il dirigente dell’Istituto Comprensivo della Rendena, Fabrizio Pizzini; la referente della Consulta dei genitori della Rendena, Sonia Capponi; una referente della cooperativa La Coccinella, ente gestore dell’asilo nido di Madonna di Campiglio; il vice presidente della Cassa Rurale di Pinzolo, Riccardo Maturi, la rappresentante dell’APT della Rendena, Fabrizia Caola; la presidente delle Terme di Caderzone Michela Sartori; Piero Bertolini responsabile dell’associazione sportiva Virtus Giudicariese. A seguire gli assessori dei comuni di Ragoli e Comano Terme, Rosella Pretti e Micaela Bailo, insieme ai Sindaci di Bolbeno, Diego Chiodega, di Pinzolo, William Bonomi e di Spiazzo, Michele Ongari. Infine, don Mario Bravin decano della Rendena. Tutte testimonianze intense, che hanno spesso toccato le corde emotive dei partecipanti, facendo emergere l’elevato valore percepito da parte del Territorio rispetto al percorso intrapreso per mettere la famiglia al centro di politiche e iniziative, pubbliche e private.

Nella seconda parte dell’incontro, è stato consegnato il marchio family a quattro nuove organizzazioni: il Comune di Tione, rappresentato dall’assessore Mirella Girardini; l’Hotel Angelo di Ponte Arche, Comano Cattoni Holiday di Ponte Arche, il Centro Pineta Family Hotel di Pinzolo.

Sono state inoltre formalizzate le nuove adesioni al Distretto famiglia della Rendena da parte di numerose organizzazioni, oltre alla stessa Comunità delle Giudicarie: la cooperativa La Coccinella; le associazioni sportive: Tennis Club Pinzolo, Sporting Club Madonna di Campiglio, Scuola di sci 5 laghi, Scuola di sci Campiglio – Des Alpes, U.S. Carisolo, ASD Virtus Giudicariese; gli Hotel: Fontanella, Crozzon, La Baita, Ariston di Madonna di Campiglio; il Museo della malga di Caderzone; il Decanato della Rendena; i Comuni di Spiazzo, Caderzone e Strembo;
la Scuola Musicale delle Giudicarie.

Per il Distretto Giudicarie Esteriori, sono state ufficializzate le adesioni da parte dell’associazione sportiva Brenta Nuoto, della Biblioteca di valle delle Giudicarie Esteriori, della Scuola Musicale delle Giudicarie e dell’associazione sportiva Volley Stenico.

I NUMERI

PROGETTO FAMILY IN TRENTINO
I Distretti in Trentino sono attualmente undici, oltre a due in fase di attivazione (Paganella e Alta Valsugana). A novembre 2014 erano 357 le organizzazioni aderenti ai Distretti famiglia; ad oggi, sono più di 450 e comprendono comuni, associazioni sportive, pubblici esercizi, famiglie cooperative, bande, impianti di risalita e molte altre tipologie di soggetti.

PROGETTO FAMILY IN GIUDICARIE
In Giudicarie sono attivi due Distretti: Distretto Family Rendena e Distretto Family Giudicarie Esteriori. Ad oggi i soggetti aderenti ai Distretti sono in totale 75.


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