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Madonna di Campiglio: truffa del telefonino, denunciato dalla Polizia 40enne. Era già finito nei guai in Val Rendena

mercoledì, 18 novembre 2015

Madonna di Campiglio – Ha truffato anche albergatori di Madonna di Campiglio (Trento) il 40enne marchigiano, che è stato denunciato dalla Squadra Mobile di Bolzano.

Secondo gli agenti di polizia il 40enne si presentava nei negozi di telefonia – la maggior parte Wind e Tim –  stipulando diversi contratti di abbonamento per l’attivazione delle sim card e fornendo al gestore la necessaria documentazione di alberghi ai quali intestava le schede.

Gli alberghi non erano però a conoscenza di queste operazioni: infatti gli abbonamenti prevedevano l’attivazione della scheda telefonica e la fornitura di smartphone di alta fascia, del valore di circa 850 euro ciascuno. Il rimanente importo del cellulare, costituito da 30 rate di 15 o 20 euro ciascuna, veniva invece addebitato sul conto della società truffata, di cui il 40enne forniva l’Iban. Tutti gli altri documenti erano invece contraffatti, tranne la visura camerale, la quale veniva richiesta, mediante il pagamento dei diritti, alle Camere di Commerciotruffa di competenza, ove ricadevano gli alberghi. I telefoni, per essere poi utilizzati, venivano inviati fuori dall’Italia e dotati di sim card non italiane e quindi libere da ogni controllo del gestore.

Nel giro di qualche mese sarebbe riuscito ad acquistare in modo fraudolento centinaia di costosi telefonini in negozi sparsi tra città e località turistiche, quali Madonna di Campiglio e Cortina d’Ampezzo.  In quest’ultima località è stato però bloccato e denunciato dagli agenti della Squadra mobile di Bolzano. Gli agenti stanno indagando su eventuali complici del 40enne, originario di Pesaro.


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